Sentenza 197/2018 (ECLI:IT:COST:2018:197)
Massima numero 40386
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente LATTANZI - Redattore MODUGNO
Udienza Pubblica del
04/07/2018; Decisione del
04/07/2018
Deposito del 12/11/2018; Pubblicazione in G. U. 14/11/2018
Titolo
Interpretazione della norma censurata - Interpretazione secundum constitutionem - Ambiguità del dato testuale - Insostenibilità dell'interpretazione proposta dalla parte - Attinenza al merito della scelta effettuata dal legislatore - Ammissibilità della questione - Rigetto di eccezione preliminare.
Interpretazione della norma censurata - Interpretazione secundum constitutionem - Ambiguità del dato testuale - Insostenibilità dell'interpretazione proposta dalla parte - Attinenza al merito della scelta effettuata dal legislatore - Ammissibilità della questione - Rigetto di eccezione preliminare.
Testo
Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 5, del d.lgs. n. 109 del 2006, non è accolta l'eccezione di inammissibilità, per non avere il rimettente esperito alcun tentativo di interpretazione conforme a Costituzione della norma censurata. Anche se il dato testuale è ambiguo, l'interpretazione proposta dalla parte - sebbene, prime facie, plausibile - non è sostenibile, mentre la scelta del legislatore, di prevedere la rimozione obbligatoria del magistrato condannato in sede disciplinare per i fatti previsti dall'art. 3, lett. e), del medesimo decreto, attiene al merito della questione prospettata, e non già al dedotto profilo di inammissibilità.
Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 5, del d.lgs. n. 109 del 2006, non è accolta l'eccezione di inammissibilità, per non avere il rimettente esperito alcun tentativo di interpretazione conforme a Costituzione della norma censurata. Anche se il dato testuale è ambiguo, l'interpretazione proposta dalla parte - sebbene, prime facie, plausibile - non è sostenibile, mentre la scelta del legislatore, di prevedere la rimozione obbligatoria del magistrato condannato in sede disciplinare per i fatti previsti dall'art. 3, lett. e), del medesimo decreto, attiene al merito della questione prospettata, e non già al dedotto profilo di inammissibilità.
Atti oggetto del giudizio
decreto legislativo
23/02/2006
n. 109
art. 12
co. 5
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte