Sentenza 229/2018 (ECLI:IT:COST:2018:229)
Massima numero 41021
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente LATTANZI  - Redattore ZANON
Udienza Pubblica del  07/11/2018;  Decisione del  07/11/2018
Deposito del 06/12/2018; Pubblicazione in G. U. 12/12/2018
Massime associate alla pronuncia:  41018  41019  41020  41022  41023  41024


Titolo
Conflitto di attribuzione tra poteri - Ricorso formulato utilizzando stralci di altro atto - Chiara esposizione delle ragioni del conflitto - Assenza di argomentazione per relationem - Ammissibilità del ricorso - Rigetto di eccezione preliminare.

Testo
Non è accolta l'eccezione d'inammissibilità del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, per carenza di motivazione, promosso nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, in relazione all'art. 18, comma 5, del d.lgs. n. 177 del 2016, che impone agli ufficiali di polizia giudiziaria, a seguito di apposite istruzioni, la trasmissione per via gerarchica delle "notizie relative all'inoltro delle informative di reato all'autorità giudiziaria, indipendentemente dagli obblighi prescritti dalle norme del codice di procedura penale". Il ricorrente, pur riportando letteralmente ampi stralci della delibera adottata dal Consiglio superiore della magistratura in data 15 giugno 2017, afferma con chiarezza di farla propria, evidenziando come, a suo avviso, l'art. 18, comma 5, del d.lgs. n. 177 del 2016 pregiudicherebbe la segretezza delle indagini, l'esercizio indipendente dell'azione penale e la diretta disponibilità della polizia giudiziaria da parte dell'autorità giudiziaria. Non si è perciò in presenza di una mera argomentazione per relationem. (Precedenti citati: ordinanza n. 273 del 2017).

Atti oggetto del giudizio

 19/08/2016  n. 177  art. 18  co. 5

Parametri costituzionali

Altri parametri e norme interposte