Interpretazione della norma censurata - Interpretazione secundum constitutionem - Esclusione, da parte del rimettente, a favore dell'opposta interpretazione, avallata dall'organo di nomofilachia, assurta a rango di diritto vivente - Ammissibilità della questione - Rigetto di eccezione preliminare.
Non è accolta l'eccezione di inammissibilità formulata - per richiesto improprio avallo dell'interpretazione costituzionale prescelta e omessa sperimentazione di interpretazione costituzionalmente orientata - delle questioni di legittimità costituzionale del "combinato disposto" degli artt. 1206, 1207 e 1217 cod. civ. Il rimettente muove dalla premessa, avvalorata da un indirizzo uniforme del giudice della nomofilachia, che l'orientamento sul carattere risarcitorio dell'obbligo del datore di lavoro cedente che non riammette il lavoratore ceduto nell'impresa sia consolidato e assurga al rango di diritto vivente.
Il rimettente, pur potendo privilegiare una diversa lettura del dato normativo, rispettosa dei precetti della Carta fondamentale, ben può scegliere di uniformarsi a un'interpretazione oramai radicata nella giurisprudenza di legittimità e richiederne, su tale presupposto, la verifica di conformità ai parametri costituzionali. (Precedente citato: sentenza n. 39 del 2018).