Sentenza 65/2019 (ECLI:IT:COST:2019:65)
Massima numero 42348
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente LATTANZI - Redattore DE PRETIS
Udienza Pubblica del
06/02/2019; Decisione del
06/02/2019
Deposito del 29/03/2019; Pubblicazione in G. U. 03/04/2019
Titolo
Acque e acquedotti - Norme della Regione autonoma Sardegna - Gestione e affidamento del servizio idrico integrato (SII) - Unicità della gestione dell'intero SII nell'ambito ottimale - Deroghe a favore delle gestioni relative a sorgenti ricadenti in siti individuati in zona urbanistica H di salvaguardia, individuate da decreto dell'Assessore regionale competente - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema - Illegittimità costituzionale.
Acque e acquedotti - Norme della Regione autonoma Sardegna - Gestione e affidamento del servizio idrico integrato (SII) - Unicità della gestione dell'intero SII nell'ambito ottimale - Deroghe a favore delle gestioni relative a sorgenti ricadenti in siti individuati in zona urbanistica H di salvaguardia, individuate da decreto dell'Assessore regionale competente - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema - Illegittimità costituzionale.
Testo
È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., l'art. 8, comma 2, della legge reg. autonoma Sardegna n. 25 del 2017, nella parte in cui introduce il comma 1-quater nell'art. 15 della legge reg. autonoma Sardegna n. 4 del 2015, secondo cui il requisito che consente la deroga al principio di unicità di gestione e affidamento del servizio idrico integrato (SII) di cui all'art. 147, comma 2-bis, lett. b), punto secondo, cod. ambiente si intende soddisfatto anche per le sorgenti ricadenti in siti individuati in zona urbanistica H di salvaguardia ai sensi del decreto dell'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica 20 dicembre 1983, n. 2266/U. Se si confrontano le aree di cui all'art. 142 cod. ambiente e i siti individuati in zona urbanistica H dal decreto indicato, è agevole constatare che i due elenchi non sono affatto sovrapponibili, e che dunque la norma regionale impugnata dal Governo sovrappone una diversa fattispecie a quella prevista dalla legge statale, ponendosi in contrasto con il parametro evocato, che ha previsto una riserva di amministrazione per il riconoscimento dei requisiti, al fine di garantire l'esistenza di una adeguata motivazione al riguardo. Ciò che del resto consegue alla stessa diversa natura degli interessi tutelati dagli atti normativi che li contengono, interessi che, solo nel caso del codice dei beni culturali e del paesaggio, sono di carattere direttamente ambientale-paesaggistico, mentre nel caso del decreto regionale hanno portata primariamente urbanistica.
È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., l'art. 8, comma 2, della legge reg. autonoma Sardegna n. 25 del 2017, nella parte in cui introduce il comma 1-quater nell'art. 15 della legge reg. autonoma Sardegna n. 4 del 2015, secondo cui il requisito che consente la deroga al principio di unicità di gestione e affidamento del servizio idrico integrato (SII) di cui all'art. 147, comma 2-bis, lett. b), punto secondo, cod. ambiente si intende soddisfatto anche per le sorgenti ricadenti in siti individuati in zona urbanistica H di salvaguardia ai sensi del decreto dell'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica 20 dicembre 1983, n. 2266/U. Se si confrontano le aree di cui all'art. 142 cod. ambiente e i siti individuati in zona urbanistica H dal decreto indicato, è agevole constatare che i due elenchi non sono affatto sovrapponibili, e che dunque la norma regionale impugnata dal Governo sovrappone una diversa fattispecie a quella prevista dalla legge statale, ponendosi in contrasto con il parametro evocato, che ha previsto una riserva di amministrazione per il riconoscimento dei requisiti, al fine di garantire l'esistenza di una adeguata motivazione al riguardo. Ciò che del resto consegue alla stessa diversa natura degli interessi tutelati dagli atti normativi che li contengono, interessi che, solo nel caso del codice dei beni culturali e del paesaggio, sono di carattere direttamente ambientale-paesaggistico, mentre nel caso del decreto regionale hanno portata primariamente urbanistica.
Atti oggetto del giudizio
legge della Regione autonoma Sardegna
11/12/2017
n. 25
art. 8
co. 2
legge della Regione autonoma Sardegna
04/02/2015
n. 4
art. 15
co. 1
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 117
co. 2
Altri parametri e norme interposte