Sentenza 42/1961 (ECLI:IT:COST:1961:42)
Massima numero 1293
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CAPPI - Redattore MANCA
Udienza Pubblica del
03/07/1961; Decisione del
03/07/1961
Deposito del 11/07/1961; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 42/61 D. UFFICI PUBBLICI E CARICHE ELETTIVE - EGUAGLIANZA DEI CITTADINI - CAUSE DI INELEGGIBILITA' E DI INCOMPATIBILITA' - LIMITAZIONI DI CARATTERE GENERALE E PER ESIGENZE DI PUBBLICO INTERESSE - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
SENT. 42/61 D. UFFICI PUBBLICI E CARICHE ELETTIVE - EGUAGLIANZA DEI CITTADINI - CAUSE DI INELEGGIBILITA' E DI INCOMPATIBILITA' - LIMITAZIONI DI CARATTERE GENERALE E PER ESIGENZE DI PUBBLICO INTERESSE - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
Testo
L'osservanza del fondamentale principio di uguaglianza non esclude che il legislatore possa disciplinare, con norme diverse, situazioni che esso stesso consideri differenziate, purche' la diversita' di trattamento, oltre che ad obbedire a criteri di razionalita', riguardi categorie di soggetti e non singoli cittadini. I casi di ineleggibilita' pervenuti dall'impugnato art. 15 T.U. appr. con D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 non sono in contrasto con i su citati principi; dacche' tali casi si riferiscono a categorie di cittadini che, per le funzioni esercitate o per i loro rapporti con il Comune, si vengono a trovare in situazioni che la legge ritiene incompatibili con la posizione di candidato alle elezioni. L'esclusione dall'elettorato passivo delle categorie anzidette e' giustificata da imprescindibili esigenze di interesse generale "necessariamente inerenti alle consultazioni elettorali e particolarmente a quelle locali". Pertanto, non e' ravvisabile alcun contrasto fra le cause di ineleggibilita' elencate nell'art. 15 T.U. 16 maggio 1960 n. 570, ed in particolare quelle di cui ai n. 6 e 9 (lite pendente o morosita' nei confronti della Amministrazione comunale), e gli artt. 3 e 51 Cost..
L'osservanza del fondamentale principio di uguaglianza non esclude che il legislatore possa disciplinare, con norme diverse, situazioni che esso stesso consideri differenziate, purche' la diversita' di trattamento, oltre che ad obbedire a criteri di razionalita', riguardi categorie di soggetti e non singoli cittadini. I casi di ineleggibilita' pervenuti dall'impugnato art. 15 T.U. appr. con D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 non sono in contrasto con i su citati principi; dacche' tali casi si riferiscono a categorie di cittadini che, per le funzioni esercitate o per i loro rapporti con il Comune, si vengono a trovare in situazioni che la legge ritiene incompatibili con la posizione di candidato alle elezioni. L'esclusione dall'elettorato passivo delle categorie anzidette e' giustificata da imprescindibili esigenze di interesse generale "necessariamente inerenti alle consultazioni elettorali e particolarmente a quelle locali". Pertanto, non e' ravvisabile alcun contrasto fra le cause di ineleggibilita' elencate nell'art. 15 T.U. 16 maggio 1960 n. 570, ed in particolare quelle di cui ai n. 6 e 9 (lite pendente o morosita' nei confronti della Amministrazione comunale), e gli artt. 3 e 51 Cost..
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 51
Altri parametri e norme interposte