Sentenza 94/1962 (ECLI:IT:COST:1962:94)
Massima numero 1629
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente AMBROSINI - Redattore BRANCA
Udienza Pubblica del
13/11/1962; Decisione del
13/11/1962
Deposito del 22/11/1962; Pubblicazione in G. U.
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
SENT. 94/62. LOCAZIONE - IMMOBILE COMPRESO IN EDIFICIO DA RICOSTRUIRE CON IMPOSSIBILITA' DI PERMANENZA DEL CONDUTTORE - ART. 10, N. 3, LEGGE N. 253 DEL 1950 - ESCLUSIONE DELLA PROROGA DELLA LOCAZIONE RELATIVA AD IMMOBILE DI INTERESSE ARTISTICO O STORICO PER CUI LA SOVRINTENDENZA AI MONUMENTI RICONOSCA L'URGENZA O LA NECESSITA' DI RIPARAZIONI O RESTAURI CHE NON SI POSSONO ESEGUIRE SENZA LO SGOMBERO DELL'INQUILINO - CONTRASTO CON L'ART. 24 COST. - INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE INCIDENTALE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
SENT. 94/62. LOCAZIONE - IMMOBILE COMPRESO IN EDIFICIO DA RICOSTRUIRE CON IMPOSSIBILITA' DI PERMANENZA DEL CONDUTTORE - ART. 10, N. 3, LEGGE N. 253 DEL 1950 - ESCLUSIONE DELLA PROROGA DELLA LOCAZIONE RELATIVA AD IMMOBILE DI INTERESSE ARTISTICO O STORICO PER CUI LA SOVRINTENDENZA AI MONUMENTI RICONOSCA L'URGENZA O LA NECESSITA' DI RIPARAZIONI O RESTAURI CHE NON SI POSSONO ESEGUIRE SENZA LO SGOMBERO DELL'INQUILINO - CONTRASTO CON L'ART. 24 COST. - INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE INCIDENTALE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
Testo
Non sussiste analogia, ai fini della declaratoria di illegittimita' costituzionale, tra la norma di cui al numero 3 dell'art. 10 della legge 23 maggio 1950, n. 253, e le norme di cui i numeri 1 e 2 dello stesso articolo. Nell'ipotesi prevista dall'art. 10, n. 3, della legge n. 253 del 1950, la Sovraintendenza ai monumenti, quando dichiara l'urgenza delle riparazioni, interviene - a differenza delle ipotesi di cui ai citati numeri 1 e 2 stesso art. 10 - non come organo al servizio del processo, ma come portatrice di pubblico interesse e a norma delle leggi n. 1085 del 1939 e n. 823 del 1939 (artt. 1 e ss.). Dimodoche' contro il suo atto il privato, che ne abbia nocumento, ha tutti i mezzi che spettano in ogni altro caso contro gli atti dell'Autorita' amministrativa ed il suo diritto di difesa non e' compromesso. E' il suo diritto alla proroga della locazione, cioe' un diritto sostanziale, e non il diritto di difendersi in giudizio, che viene ad essere colpito da un atto della pubblica Amministrazione.
Non sussiste analogia, ai fini della declaratoria di illegittimita' costituzionale, tra la norma di cui al numero 3 dell'art. 10 della legge 23 maggio 1950, n. 253, e le norme di cui i numeri 1 e 2 dello stesso articolo. Nell'ipotesi prevista dall'art. 10, n. 3, della legge n. 253 del 1950, la Sovraintendenza ai monumenti, quando dichiara l'urgenza delle riparazioni, interviene - a differenza delle ipotesi di cui ai citati numeri 1 e 2 stesso art. 10 - non come organo al servizio del processo, ma come portatrice di pubblico interesse e a norma delle leggi n. 1085 del 1939 e n. 823 del 1939 (artt. 1 e ss.). Dimodoche' contro il suo atto il privato, che ne abbia nocumento, ha tutti i mezzi che spettano in ogni altro caso contro gli atti dell'Autorita' amministrativa ed il suo diritto di difesa non e' compromesso. E' il suo diritto alla proroga della locazione, cioe' un diritto sostanziale, e non il diritto di difendersi in giudizio, che viene ad essere colpito da un atto della pubblica Amministrazione.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 24
Altri parametri e norme interposte