Sentenza 22/2020 (ECLI:IT:COST:2020:22)
Massima numero 41468
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Presidente CARTABIA - Redattore ZANON
Udienza Pubblica del
29/01/2020; Decisione del
29/01/2020
Deposito del 14/02/2020; Pubblicazione in G. U. 19/02/2020
Titolo
Consiglio regionale - Potestà di autorganizzazione interna (interna corporis) - Atti di esercizio di funzioni amministrative strettamente coessenziali alla potestà normativa - Inclusione nella sfera di autonomia costituzionalmente garantita, in ossequio al principio di separazione dei poteri - Conseguente sottrazione al sindacato giurisdizionale.
Consiglio regionale - Potestà di autorganizzazione interna (interna corporis) - Atti di esercizio di funzioni amministrative strettamente coessenziali alla potestà normativa - Inclusione nella sfera di autonomia costituzionalmente garantita, in ossequio al principio di separazione dei poteri - Conseguente sottrazione al sindacato giurisdizionale.
Testo
Secondo la giurisprudenza costituzionale, le attribuzioni dei Consigli regionali, pur non esprimendosi a livello di sovranità, sono manifestazione di autonomie costituzionalmente garantite. Conseguentemente, i Consigli regionali godono, in base a norme costituzionali, di talune prerogative analoghe a quelle tradizionalmente riconosciute al Parlamento, anche se, al di fuori di queste espresse previsioni, non possono essere assimilati ad esso. In particolare, va pacificamente riconosciuto ai Consigli regionali, al pari che ai due rami del Parlamento, la funzione di autorganizzazione interna, qualificandola, accanto alla funzione legislativa e a quelle di indirizzo politico e di controllo, come parte del nucleo essenziale comune e caratterizzante delle funzioni degli organi rappresentativi. Non è tuttavia escluso che la stessa potestà di autorganizzazione interna dei Consigli regionali si manifesti attraverso atti di esercizio di funzioni amministrative non strettamente coessenziali alla loro potestà normativa. In questa evenienza, tali atti si collocano all'esterno della sfera di autonomia costituzionalmente garantita e potrebbero perciò soggiacere a sindacato giurisdizionale, particolarmente se devono essere adottati sulla base di parametri legali. (Precedenti citati: sentenze n. 43 del 2019, n. 39 del 2014, n. 337 del 2009, n. 279 del 2008, n. 365 del 2007, n. 301 del 2007, n. 289 del 1997, n. 69 del 1985, n. 81 del 1975, n. 110 del 1970 e n. 66 del 1964; ordinanza n. 15 del 2019; analogamente, sia pur con riferimento al diverso caso dell'autodichia di ciascuna Camera, sentenza n. 262 del 2017).
Secondo la giurisprudenza costituzionale, le attribuzioni dei Consigli regionali, pur non esprimendosi a livello di sovranità, sono manifestazione di autonomie costituzionalmente garantite. Conseguentemente, i Consigli regionali godono, in base a norme costituzionali, di talune prerogative analoghe a quelle tradizionalmente riconosciute al Parlamento, anche se, al di fuori di queste espresse previsioni, non possono essere assimilati ad esso. In particolare, va pacificamente riconosciuto ai Consigli regionali, al pari che ai due rami del Parlamento, la funzione di autorganizzazione interna, qualificandola, accanto alla funzione legislativa e a quelle di indirizzo politico e di controllo, come parte del nucleo essenziale comune e caratterizzante delle funzioni degli organi rappresentativi. Non è tuttavia escluso che la stessa potestà di autorganizzazione interna dei Consigli regionali si manifesti attraverso atti di esercizio di funzioni amministrative non strettamente coessenziali alla loro potestà normativa. In questa evenienza, tali atti si collocano all'esterno della sfera di autonomia costituzionalmente garantita e potrebbero perciò soggiacere a sindacato giurisdizionale, particolarmente se devono essere adottati sulla base di parametri legali. (Precedenti citati: sentenze n. 43 del 2019, n. 39 del 2014, n. 337 del 2009, n. 279 del 2008, n. 365 del 2007, n. 301 del 2007, n. 289 del 1997, n. 69 del 1985, n. 81 del 1975, n. 110 del 1970 e n. 66 del 1964; ordinanza n. 15 del 2019; analogamente, sia pur con riferimento al diverso caso dell'autodichia di ciascuna Camera, sentenza n. 262 del 2017).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte