Sentenza 66/1965 (ECLI:IT:COST:1965:66)
Massima numero 2427
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente AMBROSINI - Redattore PAPALDO
Udienza Pubblica del
23/06/1965; Decisione del
23/06/1965
Deposito del 12/07/1965; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 66/65 D. ENERGIA ELETTRICA - NAZIONALIZZAZIONE - LEGGE ISTITUTIVA DELL'ENEL - PRETESA VIOLAZIONE DELL'ART. 47 DELLA COSTITUZIONE - ESCLUSIONE - SUSSISTENZA DI GARANZIE NON MERAMENTE APPARENTI A FAVORE DEGLI AZIONISTI DELLE SOCIETA' ELETTRICHE NAZIONALIZZATE - INSINDACABILITA' DEL LORO CONTENUTO.
SENT. 66/65 D. ENERGIA ELETTRICA - NAZIONALIZZAZIONE - LEGGE ISTITUTIVA DELL'ENEL - PRETESA VIOLAZIONE DELL'ART. 47 DELLA COSTITUZIONE - ESCLUSIONE - SUSSISTENZA DI GARANZIE NON MERAMENTE APPARENTI A FAVORE DEGLI AZIONISTI DELLE SOCIETA' ELETTRICHE NAZIONALIZZATE - INSINDACABILITA' DEL LORO CONTENUTO.
Testo
E' infondata la questione sollevata in riferimento all'art. 47 della Costituzione, secondo cui la legge istitutiva dell'ENEL ed i successivi decreti presidenziali non avrebbero tutelato l'investimento che i risparmiatori hanno fatto nelle azioni elettriche, perche' avrebbero scoraggiato il risparmio nella formazione dei capitali azionari e perche' detti provvedimenti legislativi hanno trasformato gli azionisti in obbligazionisti. Siffatto ragionamento condurrebbe a sostenere che il Parlamento non potrebbe mai emanare leggi in applicazione dell'art. 43 della Costituzione tutte le volte in cui si tratti di imprese con capitale azionario; ma un tale divieto non e' desumibile dall'art. 47 sotto nessun aspetto, ne' esegetico, ne' storico, ne' sistematico. Per quanto attiene al trattamento degli azionisti delle societa' elettriche, occorre riconoscere che il legislatore ha predisposto una serie di garanzie volte alla tutela degli interessi degli azionisti. E sarebbe un'indagine di merito quella che tendesse a stabilire se tali garanzie siano state pienamente idonee. Quando le garanzie non siano, come non sono nel caso presente, una mera apparenza, sul contenuto di esse non e' ammissibile un ulteriore sindacato in questa sede di legittimita'.
E' infondata la questione sollevata in riferimento all'art. 47 della Costituzione, secondo cui la legge istitutiva dell'ENEL ed i successivi decreti presidenziali non avrebbero tutelato l'investimento che i risparmiatori hanno fatto nelle azioni elettriche, perche' avrebbero scoraggiato il risparmio nella formazione dei capitali azionari e perche' detti provvedimenti legislativi hanno trasformato gli azionisti in obbligazionisti. Siffatto ragionamento condurrebbe a sostenere che il Parlamento non potrebbe mai emanare leggi in applicazione dell'art. 43 della Costituzione tutte le volte in cui si tratti di imprese con capitale azionario; ma un tale divieto non e' desumibile dall'art. 47 sotto nessun aspetto, ne' esegetico, ne' storico, ne' sistematico. Per quanto attiene al trattamento degli azionisti delle societa' elettriche, occorre riconoscere che il legislatore ha predisposto una serie di garanzie volte alla tutela degli interessi degli azionisti. E sarebbe un'indagine di merito quella che tendesse a stabilire se tali garanzie siano state pienamente idonee. Quando le garanzie non siano, come non sono nel caso presente, una mera apparenza, sul contenuto di esse non e' ammissibile un ulteriore sindacato in questa sede di legittimita'.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 43
Costituzione
art. 47
Altri parametri e norme interposte