Contraddittorio davanti alla Corte costituzionale - Ricorso dei gruppi parlamentari nei conflitti tra poteri dello Stato promossi a tutela delle prerogative dei singoli parlamentari - Difetto di legittimazione ad agire.
Nei ricorsi per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promossi, tra gli altri, dai gruppi parlamentari presso la Camera dei deputati «Forza Italia - Berlusconi Presidente», «Lega Salvini Premier» e «Fratelli d'Italia», avverso la legge n. 160 del 2019 e il relativo iter di approvazione, ai fini dell'accertamento dell'avvenuta violazione delle prerogative costituzionali loro spettanti, va risolta negativamente la questione della legittimazione ad agire dei gruppi stessi. Nel caso di specie i ricorsi lamentano nei confronti dei gruppi la lesione delle stesse prerogative indicate in riferimento ai singoli deputati, senza una specifica e articolata argomentazione, basata sulla Costituzione, sul perché tali prerogative dovrebbero essere riconosciute nella stessa identica declinazione ai gruppi.
L'indiscutibile ruolo svolto dai gruppi parlamentari quali espressioni istituzionali del pluralismo politico non comporta, di per sé, che si debba riconoscere agli stessi la titolarità delle medesime prerogative spettanti a ciascun membro del Parlamento. (Precedenti citati: sentenze n. 174 del 2009, n. 193 del 2005, n. 298 del 2004 e n. 49 del 1998).