Sentenza 55/1968 (ECLI:IT:COST:1968:55)
Massima numero 2858
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente SANDULLI - Redattore OGGIONI
Udienza Pubblica del
09/05/1968; Decisione del
09/05/1968
Deposito del 29/05/1968; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 55/68 F. EDILIZIA - BENI COMPRESI NELLA SFERA DI APPLICAZIONE DELLA LEGISLAZIONE URBANISTICA - APPARTENENZA AL PROPRIETARIO - CARATTERI - LIMITI - LEGITTIMITA'.
SENT. 55/68 F. EDILIZIA - BENI COMPRESI NELLA SFERA DI APPLICAZIONE DELLA LEGISLAZIONE URBANISTICA - APPARTENENZA AL PROPRIETARIO - CARATTERI - LIMITI - LEGITTIMITA'.
Testo
I beni immobili che ricadano nella sfera di applicazione della legge urbanistica continuano ad essere considerati di pertinenza del proprietario, con gli attributi inerenti alla loro possibilita' di utilizzazione, per cui i proprietari che vengano a subire un trasferimento coattivo conseguono il valore venale attuale dei beni. Tuttavia la proprieta' in questione e' sottoposta ad alcuni limiti, in relazione alla funzione sociale che le e' propria. Tra questi limiti sono da ritenere legittimi quelli connessi e connaturati a detta proprieta', in quanto hanno per scopo una disciplina dell'edilizia urbana nei suoi molteplici aspetti, ivi compresi, in particolare, i vincoli di immodificabilita' (per la limitata durata, purche' ragionevole, dei piani particolareggiati) di quelle aree che i piani stessi destinano al trasferimento in vista delle programmate trasformazioni a diverse utilizzazioni in considerazione della particolare natura e funzione dei piani stessi.
I beni immobili che ricadano nella sfera di applicazione della legge urbanistica continuano ad essere considerati di pertinenza del proprietario, con gli attributi inerenti alla loro possibilita' di utilizzazione, per cui i proprietari che vengano a subire un trasferimento coattivo conseguono il valore venale attuale dei beni. Tuttavia la proprieta' in questione e' sottoposta ad alcuni limiti, in relazione alla funzione sociale che le e' propria. Tra questi limiti sono da ritenere legittimi quelli connessi e connaturati a detta proprieta', in quanto hanno per scopo una disciplina dell'edilizia urbana nei suoi molteplici aspetti, ivi compresi, in particolare, i vincoli di immodificabilita' (per la limitata durata, purche' ragionevole, dei piani particolareggiati) di quelle aree che i piani stessi destinano al trasferimento in vista delle programmate trasformazioni a diverse utilizzazioni in considerazione della particolare natura e funzione dei piani stessi.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 42
co. 3
Altri parametri e norme interposte