Prospettazione della questione incidentale - Presentazione sequenziale della medesima questione, attraverso la congiunzione "ovvero" - Petitum ancipite - Esclusione.
Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 224-ter, comma 6, cod. strada, è da escludere che la questione sia formulata in modo ancipite. Benché la violazione del parametro di ragionevolezza è riferita, nel contempo, all'omessa previsione del dovere del prefetto di disporre la restituzione del veicolo in caso di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova "ovvero" all'omessa previsione del medesimo dovere del giudice in sede di opposizione all'ordinanza prefettizia di confisca, nel caso in esame l'interpretazione complessiva dei termini di formulazione suggerisce che il rimettente non abbia prospettato un'alternativa irrisolta tra questioni plurime, ma si sia limitato ad una presentazione sequenziale della medesima questione, laddove la congiunzione "ovvero" non ha valore disgiuntivo, bensì esplicativo, e sta cioè per "quindi".
Per costante indirizzo, l'alternatività del petitum che rende ancipite, e pertanto inammissibile, la questione di legittimità costituzionale è quella che non può essere sciolta per via interpretativa, e che si configura, quindi, come un'alternatività irrisolta. (Precedenti citati: sentenze n. 58 del 2020, n. 175 del 2018, n. 22 del 2016, n. 247 del 2015 e n. 248 del 2014; ordinanze n. 221 del 2017 e n. 130 del 2017).