Sentenza 26/1969 (ECLI:IT:COST:1969:26)
Massima numero 3163
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente SANDULLI - Redattore MORTATI
Udienza Pubblica del
14/02/1969; Decisione del
14/02/1969
Deposito del 05/03/1969; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 26/69 G. FILIAZIONE - AZIONE PER LA DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DELLA PATERNITA' - TERMINE DI DECADENZA - NATI PRIMA DEL PRIMO LUGLIO 1939 - DECORRENZA DEL TERMINE.
SENT. 26/69 G. FILIAZIONE - AZIONE PER LA DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DELLA PATERNITA' - TERMINE DI DECADENZA - NATI PRIMA DEL PRIMO LUGLIO 1939 - DECORRENZA DEL TERMINE.
Testo
Anche per i nati anteriormente al primo luglio 1939, la cui condizione era regolata dai primi due commi dell'art. 123, disp. attuaz. e trans. cod. civ., il termine di decadenza previsto dall'art. 271 del codice decorre dal giorno stabilito da tale disposizione e non da quello della pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 7 del 1963; la contraria opinione va respinta non gia', come potrebbe sembrare, pel fatto che conduca a negare l'efficacia retroattiva della medesima (perche' anzi importa l'attribuzione di un piu' intenso effetto retroattivo, qual e' quello che renderebbe inoperante la decadenza verificatasi), ma per la considerazione che, se fosse accolta nell'assolutezza con cui e' formulata, travolgerebbe ogni specie di effetti dei rapporti gia' esauriti, pregiudicando il bene, non rinunciabile, della certezza che con il loro mantenimento in vita si vuole salvaguardare.
Anche per i nati anteriormente al primo luglio 1939, la cui condizione era regolata dai primi due commi dell'art. 123, disp. attuaz. e trans. cod. civ., il termine di decadenza previsto dall'art. 271 del codice decorre dal giorno stabilito da tale disposizione e non da quello della pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 7 del 1963; la contraria opinione va respinta non gia', come potrebbe sembrare, pel fatto che conduca a negare l'efficacia retroattiva della medesima (perche' anzi importa l'attribuzione di un piu' intenso effetto retroattivo, qual e' quello che renderebbe inoperante la decadenza verificatasi), ma per la considerazione che, se fosse accolta nell'assolutezza con cui e' formulata, travolgerebbe ogni specie di effetti dei rapporti gia' esauriti, pregiudicando il bene, non rinunciabile, della certezza che con il loro mantenimento in vita si vuole salvaguardare.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte