Ordinanza 138/1969 (ECLI:IT:COST:1969:138)
Massima numero 3401
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BRANCA  - Redattore CRISAFULLI
Udienza Pubblica del  01/07/1969;  Decisione del  01/07/1969
Deposito del 15/07/1969; Pubblicazione in G. U. 
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. 138/69. EGUAGLIANZA DEI CITTADINI DAVANTI ALLA LEGGE - ACCESSO AGLI UFFICI PUBBLICI ED ALLE CARICHE ELETTIVE - GIUDIZI DI ASSISE - RIORDINAMENTO - LEGGE 10 APRILE 1951, ARTT. 3, 4, 25 E 26 - PARTECIPAZIONE DELLE DONNE ALL'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - JUS SUPERVENIENS: LEGGE 9 FEBBRAIO 1963, N. 66 - NECESSITA' DI UN NUOVO GIUDIZIO DI RILEVANZA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE A QUO.

Testo
La questione di legittimita' costituzionale sollevata per contrasto con gli artt. 3 e 51 della Costituzione e relativa agli artt. 3, 4, 25 e 26 della legge 10 aprile 1951, n. 287, sul riordinamento dei giudizi di assise, modificata dalle leggi 24 novembre 1951, n. 1324, 5 maggio 1952, n. 405, e 27 dicembre 1956, n. 1441, che limitano la partecipazione delle donne a non piu' della meta' del numero totale dei giudici popolari e' stata gia' dichiarata infondata con la sentenza n. 56 del 1958 della Corte costituzionale. La sua riproposizione in base ad un nuovo argomento tratto dalla sopravvenuta legge 9 febbraio 1963, n. 66, che ammette le donne a tutte le cariche, professioni ed impieghi pubblici, compresa la magistratura, senza limitazioni di mansioni e di svolgimento delle carriere, con cio' stesso non escludendo che le donne possano anche avere la prevalenza numerica nella formazione dei collegi giudicanti, rende pregiudizialmente necessario accertare se tale ultima legge non abbia abrogato le disposizioni denunciate e tale accertamento, tanto piu' trattandosi di successione cronologica di due leggi ordinarie, attiene al giudizio di rilevanza per il quale e' competente il giudice a quo.

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 51

Altri parametri e norme interposte