Sentenza 95/2020 (ECLI:IT:COST:2020:95)
Massima numero 42971
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CARTABIA  - Redattore MODUGNO
Udienza Pubblica del  30/01/2020;  Decisione del  30/01/2020
Deposito del 20/05/2020; Pubblicazione in G. U. 27/05/2020
Massime associate alla pronuncia:  42966  42967  42968  42969  42970  42972


Titolo
Esecuzione penale - Pene pecuniarie inflitte dal Giudice di pace - Conversione per insolvibilità del debitore - Giudice competente - Magistrato di sorveglianza - Denunciata irragionevolezza, violazione della ragionevole durata del processo, nonché del buon andamento dell'amministrazione della giustizia - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni.

Testo

Sono dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 238-bis, commi 2, 5, 6 e 7, del d.P.R. n. 115 del 2002, aggiunto dall'art. 1, comma 473, della legge n. 205 del 2017, sollevate dal Magistrato di sorveglianza di Alessandria in riferimento agli artt. 3, 97, secondo comma, e 111, secondo comma, Cost. nella parte in cui, facendo riferimento al giudice competente per il procedimento di conversione delle pene pecuniarie per insolvibilità del debitore, indica il magistrato di sorveglianza competente, anziché genericamente il giudice competente. Anche se il rimettente coglie effettive criticità dell'attuale disciplina processuale della conversione - che pure la Corte costituzionale ha sollecitato il legislatore a rimuovere -, non è irragionevole prevedere la competenza del magistrato di sorveglianza anche quando si discuta della conversione di pene pecuniarie inflitte dal giudice di pace, perché - ferma restando la discrezionalità del legislatore in materia - nessuna contraddizione intrinseca è ravvisabile in una disciplina che, perseguendo la finalità di colmare un vuoto normativo inerente a una specifica fase del procedimento in discussione, dia anche conferma alla regola generale di competenza espressa dal codice di rito. Né, per il fatto che, in determinati frangenti, le speciali sanzioni previste per i reati di competenza del giudice onorario vengano applicate da un giudice professionale, è stravolta la coerenza interna del sistema della giurisdizione penale del giudice di pace. Neppure, infine, è conferente il parametro evocato del principio della ragionevole durata del processo - stante l'ampia discrezionalità del legislatore in tema di individuazione del giudice competente - e quello del buon andamento, poiché esso è riferibile all'amministrazione della giustizia soltanto per quanto attiene all'organizzazione e al funzionamento degli uffici giudiziari e non all'attività giurisdizionale in senso stretto, nella quale rientrano le funzioni svolte dal magistrato di sorveglianza in merito alla conversione della pena pecuniaria. (Precedenti citati: sentenze n. 80 del 2020, n. 279 del 2019, n. 90 del 2019, n. 91 del 2018 e n. 212 del 2003).

Per costante giurisprudenza costituzionale, il vulnus al principio della ragionevole durata del processo può essere determinato solamente da norme procedurali che comportino una dilatazione dei tempi del processo non sorretta da alcuna logica esigenza, ma tali non possono essere considerate le disposizioni con le quali il legislatore, nell'esercizio non irragionevole dell'ampia discrezionalità di cui gode in tema di individuazione del giudice competente, definisce l'ambito della cognizione dei singoli organi giurisdizionali. (Precedenti citati: sentenze n. 155 del 2019 e n. 63 del 2009).

Per costante giurisprudenza costituzionale, il legislatore gode di discrezionalità particolarmente ampia nella conformazione degli istituti processuali - anche per quanto attiene specificamente alla disciplina della competenza del giudice - con il solo limite della manifesta irragionevolezza o arbitrarietà delle scelte operate. (Precedenti citati: sentenze n. 79 del 2020, n. 58 del 2020, n. 158 del 2019, n. 155 del 2019, n. 139 del 2019, n. 225 del 2018, n. 241 del 2017, n. 44 del 2016 e n. 194 del 2015).



Atti oggetto del giudizio

decreto del Presidente della Repubblica  30/05/2002  n. 115  art. 238  co. 2

decreto del Presidente della Repubblica  30/05/2002  n. 115  art. 238  co. 5

decreto del Presidente della Repubblica  30/05/2002  n. 115  art. 238  co. 6

decreto del Presidente della Repubblica  30/05/2002  n. 115  art. 238  co. 7

legge  27/12/2017  n. 205  art. 1  co. 473

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 97  co. 2

Costituzione  art. 111  co. 2

Altri parametri e norme interposte