Sentenza 176/1970 (ECLI:IT:COST:1970:176)
Massima numero 5280
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BRANCA - Redattore CAPALOZZA
Udienza Pubblica del
26/11/1970; Decisione del
26/11/1970
Deposito del 02/12/1970; Pubblicazione in G. U.
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
SENT. 176/70. FAMIGLIA - EGUAGLIANZA TRA I CONIUGI - POSIZIONE DEL MARITO COME CAPO DELLA FAMIGLIA - COD. CIV., ART. 144, PRIMA PARTE, IN RELAZIONE ALL'ART. 614 DEL COD. PENALE (VIOLAZIONE DI DOMICILIO) - ASSERITO CONFERIMENTO AL SOLO MARITO DELL'IUS PROHIBENDI E DEL CONSEGUENTE DIRITTO DI QUERELA - IRRILEVANZA DELLA QUESTIONE NEL GIUDIZIO A QUO - INAMMISSIBILITA'.
SENT. 176/70. FAMIGLIA - EGUAGLIANZA TRA I CONIUGI - POSIZIONE DEL MARITO COME CAPO DELLA FAMIGLIA - COD. CIV., ART. 144, PRIMA PARTE, IN RELAZIONE ALL'ART. 614 DEL COD. PENALE (VIOLAZIONE DI DOMICILIO) - ASSERITO CONFERIMENTO AL SOLO MARITO DELL'IUS PROHIBENDI E DEL CONSEGUENTE DIRITTO DI QUERELA - IRRILEVANZA DELLA QUESTIONE NEL GIUDIZIO A QUO - INAMMISSIBILITA'.
Testo
E' inammissibile, per irrilevanza, la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 144 cod. civ., nella parte in cui definisce il marito capo della famiglia, sollevata in quanto detta norma integrando l'art. 614 del cod. pen. (violazione di domicilio), conferirebbe solo al marito la titolarita' dell'ius prohibendi e del conseguente diritto di querela. Infatti, anche nel caso in cui si riconoscessero alla moglie poteri pari a quelli del marito, l'opposizione di quest'ultimo basterebbe a far si' che l'ingresso di terzi nella casa coniugale, quantunque consentito dalla moglie, costituisca egualmente reato di violazione di domicilio.
E' inammissibile, per irrilevanza, la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 144 cod. civ., nella parte in cui definisce il marito capo della famiglia, sollevata in quanto detta norma integrando l'art. 614 del cod. pen. (violazione di domicilio), conferirebbe solo al marito la titolarita' dell'ius prohibendi e del conseguente diritto di querela. Infatti, anche nel caso in cui si riconoscessero alla moglie poteri pari a quelli del marito, l'opposizione di quest'ultimo basterebbe a far si' che l'ingresso di terzi nella casa coniugale, quantunque consentito dalla moglie, costituisca egualmente reato di violazione di domicilio.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte