Sentenza 168/1971 (ECLI:IT:COST:1971:168)
Massima numero 5737
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BRANCA - Redattore ROSSI
Udienza Pubblica del
05/07/1971; Decisione del
05/07/1971
Deposito del 08/07/1971; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 168/71 A. REATI E PENE - PRINCIPIO DI LEGALITA' DELLE PENE - COD. PEN., ART. 650 - INOSSERVANZA DEI PROVVEDIMENTI DELL'AUTORITA' - CONTRAVVENZIONE DESCRITTA TASSATIVAMENTE NEI SUOI ELEMENTI COSTITUTIVI - SINDACATO DEL GIUDICE SUI PROVVEDIMENTI ADOTTATI - VIOLAZIONE DELL'ART. 25, SECONDO COMMA, DELLA COSTITUZIONE - INSUSSISTENZA - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
SENT. 168/71 A. REATI E PENE - PRINCIPIO DI LEGALITA' DELLE PENE - COD. PEN., ART. 650 - INOSSERVANZA DEI PROVVEDIMENTI DELL'AUTORITA' - CONTRAVVENZIONE DESCRITTA TASSATIVAMENTE NEI SUOI ELEMENTI COSTITUTIVI - SINDACATO DEL GIUDICE SUI PROVVEDIMENTI ADOTTATI - VIOLAZIONE DELL'ART. 25, SECONDO COMMA, DELLA COSTITUZIONE - INSUSSISTENZA - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
Testo
L'art. 650 c.p., che punisce l'inosservanza di un provvedimento legalmente dato per ragione di giustizia o di sicurezza o d'ordine pubblico e d'igiene, non contrasta con la riserva di legge sancita dall'art. 25, secondo comma, della Costituzione. La Corte costituzionale ha piu' volte affermato che il principio di legalita' non e' violato "quando sia una legge dello Stato, non importa se proprio la medesima legge o un'altra legge, a indicare con sufficiente specificazione i presupposti, i caratteri, il contenuto e i limiti dei provvedimenti dell'autorita' non legislativa, alla cui trasgressione deve seguire la pena" (sent. n. 26 del 1966 e 61 del 1969); nel caso dell'art. 650 c.p., la materialita' della contravvenzione e' descritta tassativamente in tutti i suoi elementi costitutivi, spettando al giudice penale di indagare, volta per volta, se il provvedimento sia stato legittimamente emesso nell'esercizio di un potere-dovere previsto da una legge che determini con "sufficiente specificazazione" le condizioni e l'ambito di applicazione del provvedimento.
L'art. 650 c.p., che punisce l'inosservanza di un provvedimento legalmente dato per ragione di giustizia o di sicurezza o d'ordine pubblico e d'igiene, non contrasta con la riserva di legge sancita dall'art. 25, secondo comma, della Costituzione. La Corte costituzionale ha piu' volte affermato che il principio di legalita' non e' violato "quando sia una legge dello Stato, non importa se proprio la medesima legge o un'altra legge, a indicare con sufficiente specificazione i presupposti, i caratteri, il contenuto e i limiti dei provvedimenti dell'autorita' non legislativa, alla cui trasgressione deve seguire la pena" (sent. n. 26 del 1966 e 61 del 1969); nel caso dell'art. 650 c.p., la materialita' della contravvenzione e' descritta tassativamente in tutti i suoi elementi costitutivi, spettando al giudice penale di indagare, volta per volta, se il provvedimento sia stato legittimamente emesso nell'esercizio di un potere-dovere previsto da una legge che determini con "sufficiente specificazazione" le condizioni e l'ambito di applicazione del provvedimento.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 25
co. 2
Altri parametri e norme interposte