Imposte e tasse - Agevolazioni fiscali - Classificazione - Agevolazioni strutturali e agevolazioni con finalità extrafiscali - Criteri distintivi.
Negli istituti agevolativi è ravvisabile la prevalenza di un carattere strutturale quando si è in presenza di agevolazioni previste per finalità intrinseche al prelievo, dal momento che la sottrazione all'imposizione (o la sua riduzione) è resa necessaria dall'applicazione coerente e sistematica del presupposto del tributo o dalla ricognizione dei soggetti passivi oppure dal rilievo di una minore o assente capacità contributiva.
Negli istituti agevolativi con finalità extrafiscali, la natura di agevolazione è propriamente riscontrabile, perché, a differenza di quelli strutturali, essi presuppongono l’esistenza di una capacità contributiva coerente con la struttura del tributo, ma prevedono forme di esenzione, di tassazione sostitutiva più favorevole o altre misure comunque dirette a rendere meno gravoso o non incidente il carico tributario in relazione a determinate fattispecie. All'interno di questa categoria è poi possibile distinguere tra quelle in cui la finalità extrafiscale appare riconducibile all'attuazione di altri principi costituzionali (quali, a titolo esemplificativo, la tutela della famiglia, del diritto alla salute o lo sviluppo della previdenza) e quelle per le quali, invece, questa prospettiva teleologica non è individuabile, fermo restando che, in tal caso, esse non assumano il tratto di un mero privilegio. In ogni caso, il suddetto difetto implica uno scrutinio particolarmente rigoroso sulla sussistenza di una eadem ratio che ne giustifichi l'estensione in riferimento alle fattispecie ritenute escluse. (Precedente citato: sentenza n. 159 del 1985).