Sentenza 12/1972 (ECLI:IT:COST:1972:12)
Massima numero 5883
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CHIARELLI - Redattore MORTATI
Udienza Pubblica del
27/01/1972; Decisione del
27/01/1972
Deposito del 02/02/1972; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 12/72 A. SICUREZZA PUBBLICA - AUTORIZZAZIONE PRESCRITTA PER LA PUBBLICA RACCOLTA DI FONDI - T.U. 18 GIUGNO 1931, N. 773, ART. 156 - ASSUNTA DISCREZIONALITA' DEL POTERE CONFERITO AL QUESTORE - INSUSSISTENZA - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE. (COSTITUZIONE, ART. 39). AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - ATTIVITA' - INCIDENZA SULLA SFERA DI LIBERTA' DEI CITTADINI - PRINCIPI GENERALI A GARANZIA DI QUESTI - MOTIVAZIONE - SINDACATO GIUDIZIARIO - GIUSTIFICAZIONE DEL RIFIUTO - ESIGENZA DI TUTELA DI ALTRI INTERESSI.
SENT. 12/72 A. SICUREZZA PUBBLICA - AUTORIZZAZIONE PRESCRITTA PER LA PUBBLICA RACCOLTA DI FONDI - T.U. 18 GIUGNO 1931, N. 773, ART. 156 - ASSUNTA DISCREZIONALITA' DEL POTERE CONFERITO AL QUESTORE - INSUSSISTENZA - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE. (COSTITUZIONE, ART. 39). AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - ATTIVITA' - INCIDENZA SULLA SFERA DI LIBERTA' DEI CITTADINI - PRINCIPI GENERALI A GARANZIA DI QUESTI - MOTIVAZIONE - SINDACATO GIUDIZIARIO - GIUSTIFICAZIONE DEL RIFIUTO - ESIGENZA DI TUTELA DI ALTRI INTERESSI.
Testo
Non appare esatta la tesi secondo cui la potesta' conferita al questore di rilasciare licenze per la raccolta di collette (art. 156 t.u. di p.s.) risulterebbe sfornita di quei limiti necessari a garantire il rispetto del dovere dell'eguale trattamento, a parita' delle condizioni soggettive ed oggettive inerenti alle richieste di licenza. Soccorrono infatti, per giungere a conclusioni diverse, i principi generali valevoli a preservare dall'arbitrio l'attivita' della pubblica amministrazione quando incida sulla sfera di liberta' dei cittadini, quali quelli riguardanti l'obbligo di far precedere i provvedimenti di rifiuto della licenza da motivazioni sufficienti a rendere possibile il sindacato giudiziario sui medesimi. Rifiuto che pertanto potrebbero risultare giustificato solo quando si dimostri necessario alla tutela di altri interessi suscettibili di venire in conflitto con la pubblica raccolta di fondi per mezzo di questue o collette, e che appunto vogliono salvaguardare con l'intervento preventivo del questore. Tali sono, oltre all'interesse generale al mantenimento dell'ordine pubblico, quello, cui la Corte ha fatto riferimento nella precedente sentenza, di preservare i cittadini delle molestie delle velate e fastidiose coercizioni (che potrebbero eventualmente pregiudicare anche il diritto a non rivelare le proprie convinzioni), e talvolta anche delle frodi verificabili attraverso le raccolte stesse.
Non appare esatta la tesi secondo cui la potesta' conferita al questore di rilasciare licenze per la raccolta di collette (art. 156 t.u. di p.s.) risulterebbe sfornita di quei limiti necessari a garantire il rispetto del dovere dell'eguale trattamento, a parita' delle condizioni soggettive ed oggettive inerenti alle richieste di licenza. Soccorrono infatti, per giungere a conclusioni diverse, i principi generali valevoli a preservare dall'arbitrio l'attivita' della pubblica amministrazione quando incida sulla sfera di liberta' dei cittadini, quali quelli riguardanti l'obbligo di far precedere i provvedimenti di rifiuto della licenza da motivazioni sufficienti a rendere possibile il sindacato giudiziario sui medesimi. Rifiuto che pertanto potrebbero risultare giustificato solo quando si dimostri necessario alla tutela di altri interessi suscettibili di venire in conflitto con la pubblica raccolta di fondi per mezzo di questue o collette, e che appunto vogliono salvaguardare con l'intervento preventivo del questore. Tali sono, oltre all'interesse generale al mantenimento dell'ordine pubblico, quello, cui la Corte ha fatto riferimento nella precedente sentenza, di preservare i cittadini delle molestie delle velate e fastidiose coercizioni (che potrebbero eventualmente pregiudicare anche il diritto a non rivelare le proprie convinzioni), e talvolta anche delle frodi verificabili attraverso le raccolte stesse.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 39
Altri parametri e norme interposte