Sentenza 187/1972 (ECLI:IT:COST:1972:187)
Massima numero 6431
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CHIARELLI - Redattore REALE N.
Udienza Pubblica del
13/12/1972; Decisione del
13/12/1972
Deposito del 21/12/1972; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 187/72 A. PROCESSO PENALE - IMPUTATO E PERSONA OFFESA DAL REATO - DIVERSITA' DI POSIZIONE GIURIDICA - IMPLICAZIONI IN ORDINE ALLA DISCIPLINA DELLE NOTIFICAZIONI.
SENT. 187/72 A. PROCESSO PENALE - IMPUTATO E PERSONA OFFESA DAL REATO - DIVERSITA' DI POSIZIONE GIURIDICA - IMPLICAZIONI IN ORDINE ALLA DISCIPLINA DELLE NOTIFICAZIONI.
Testo
E' fondamentale, nel sistema di diritto processuale penale, ed in particolare per la disciplina delle notificazioni, la diversa posizione giuridica che qualifica l'imputato nei confronti della persona offesa dal reato. L'imputato e' parte principale del processo penale, nel quale ha diritto di esercitare la difesa, tanto personalmente quanto con il necessario intervento del difensore, di fiducia o nominato per lui dal giudice. All'esigenza della difesa sono istituzionalmente correlati i rimedi sia a portare ad effettiva conoscenza dell'imputato l'atto contenente la contestazione dell'accusa, previe ulteriori ricerche nel territorio dello Stato (ed eventuale trasmissione all'estero dell'avviso di procedimento mediante missiva postale raccomandata con invito a indicare od eleggere domicilio nella Repubblica, art. 177 bis), sia a stabilirne quanto meno, dopo la declaratoria di irreperibilita', la conoscenza legale, a seguito del deposito in cancelleria e segreteria degli atti da notificare, con contestuale avviso dell'avvenuto deposito al difensore, gia' nominato dall'imputato o da nominarsi dall'autorita' giudiziaria precedente: difensore a cui e' attribuita la rappresentanza processuale dell'imputato, salvo che per gli atti che questi deve compiere personalmente o per mezzo di procuratore speciale (art. 170 c.p.p.). L'offeso dal reato, invece, non e' parte nel rapporto processuale penale, ancorche' egli possa assumere tale qualifica inserendosi nel processo con la costituzione di parte civile.
E' fondamentale, nel sistema di diritto processuale penale, ed in particolare per la disciplina delle notificazioni, la diversa posizione giuridica che qualifica l'imputato nei confronti della persona offesa dal reato. L'imputato e' parte principale del processo penale, nel quale ha diritto di esercitare la difesa, tanto personalmente quanto con il necessario intervento del difensore, di fiducia o nominato per lui dal giudice. All'esigenza della difesa sono istituzionalmente correlati i rimedi sia a portare ad effettiva conoscenza dell'imputato l'atto contenente la contestazione dell'accusa, previe ulteriori ricerche nel territorio dello Stato (ed eventuale trasmissione all'estero dell'avviso di procedimento mediante missiva postale raccomandata con invito a indicare od eleggere domicilio nella Repubblica, art. 177 bis), sia a stabilirne quanto meno, dopo la declaratoria di irreperibilita', la conoscenza legale, a seguito del deposito in cancelleria e segreteria degli atti da notificare, con contestuale avviso dell'avvenuto deposito al difensore, gia' nominato dall'imputato o da nominarsi dall'autorita' giudiziaria precedente: difensore a cui e' attribuita la rappresentanza processuale dell'imputato, salvo che per gli atti che questi deve compiere personalmente o per mezzo di procuratore speciale (art. 170 c.p.p.). L'offeso dal reato, invece, non e' parte nel rapporto processuale penale, ancorche' egli possa assumere tale qualifica inserendosi nel processo con la costituzione di parte civile.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 24
Altri parametri e norme interposte