Sentenza 187/1972 (ECLI:IT:COST:1972:187)
Massima numero 6432
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente CHIARELLI  - Redattore REALE N.
Udienza Pubblica del  13/12/1972;  Decisione del  13/12/1972
Deposito del 21/12/1972; Pubblicazione in G. U. 
Massime associate alla pronuncia:  6431  6433  6434  6435


Titolo
SENT. 187/72 B. PROCESSO PENALE - IMPUTATO E PERSONA OFFESA DAL REATO - DIVERSITA' DI POSIZIONE GIURIDICA - CONSEGUENZE.

Testo
La legge processuale penale da' rilievo alla eventualita' che l'offeso dal reato si costituisca parte civile, prevedendo che anche nei confronti dell'offeso abbia attuazione l'avviso di un procedimento, al quale egli possa avere interesse a partecipare (art. 8 legge 5 dicembre 1969, n. 932) e perche' in esso eserciti (se crede) le pretese di restituzione o di risarcimento, collaborando peraltro ai sensi di legge, alla ricerca della verita' ed alla formazione delle prove. Nell'ordinamento processuale vigente, pero' la partecipazione dell'offeso al giudizio penale, nei modi previsti anche a seguito della costituzione di parte civile, non puo' mettersi sullo stesso piano di quello dell'imputato, cosi' da esigere parita' di trattamento. E cio' attesa la diversa efficacia che il giudicato penale ha direttamente nei riguardi dell'imputato e, solo di riflesso, nei limiti della normativa vigente nei riguardi dell'offeso dal reato. All'offeso in particolare non puo' negarsi che incomba l'onere della domanda per la tutela dei propri interessi civili; domanda alla cui proposizione non e' estraneo anche un onere di diligenza nel seguire le vicende del processo penale.

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Altri parametri e norme interposte