Sentenza 147/1973 (ECLI:IT:COST:1973:147)
Massima numero 6872
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BONIFACIO - Redattore ROCCHETTI
Udienza Pubblica del
28/06/1973; Decisione del
28/06/1973
Deposito del 18/07/1973; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 147/73 D. REATI E PENE - REATI COMMESSI ALL'ESTERO - COD. PEN., ARTT. 137 E 138 (COMBINATO DISPOSTO) - RINNOVAZIONE NELLO STATO DI GIUDIZIO PENALE SEGUITO ALL'ESTERO (NEI CONFRONTI DI UN CITTADINO O DI UNO STRANIERO) - CARCERAZIONE PREVENTIVA SUBITA ALL'ESTERO - VIENE SCOMPUTATA DALLA DURATA DELLA PENA E NON ANCHE DA QUELLA DELLA CARCERAZIONE PREVENTIVA CUI L'IMPUTATO VIENE SOTTOPOSTO NELLO STATO - NON E' VIOLATO L'ART. 13 DELLA COSTITUZIONE - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
SENT. 147/73 D. REATI E PENE - REATI COMMESSI ALL'ESTERO - COD. PEN., ARTT. 137 E 138 (COMBINATO DISPOSTO) - RINNOVAZIONE NELLO STATO DI GIUDIZIO PENALE SEGUITO ALL'ESTERO (NEI CONFRONTI DI UN CITTADINO O DI UNO STRANIERO) - CARCERAZIONE PREVENTIVA SUBITA ALL'ESTERO - VIENE SCOMPUTATA DALLA DURATA DELLA PENA E NON ANCHE DA QUELLA DELLA CARCERAZIONE PREVENTIVA CUI L'IMPUTATO VIENE SOTTOPOSTO NELLO STATO - NON E' VIOLATO L'ART. 13 DELLA COSTITUZIONE - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
Testo
Anche con riferimento all'art. 13, comma quinto, della Costituzione non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale del combinato disposto degli artt. 137 e 138 del codice penale, nella parte in cui esclude che la durata della carcerazione preventiva sofferta all'estero dall'imputato possa o debba essere computata ai fini della decorrenza del termine per la scarcerazione automatica nella carcerazione preventiva sofferta nello Stato per lo stesso reato. Ed invero una tale operazione non e' concepibile fra due periodi di carcerazione preventiva che non sono fra loro fungibili, in quanto ognuno di essi e' volto a soddisfare esigenze proprie in ciascuno dei due processi e non e' idoneo percio' a spiegare alcun effetto nell'altro.
Anche con riferimento all'art. 13, comma quinto, della Costituzione non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale del combinato disposto degli artt. 137 e 138 del codice penale, nella parte in cui esclude che la durata della carcerazione preventiva sofferta all'estero dall'imputato possa o debba essere computata ai fini della decorrenza del termine per la scarcerazione automatica nella carcerazione preventiva sofferta nello Stato per lo stesso reato. Ed invero una tale operazione non e' concepibile fra due periodi di carcerazione preventiva che non sono fra loro fungibili, in quanto ognuno di essi e' volto a soddisfare esigenze proprie in ciascuno dei due processi e non e' idoneo percio' a spiegare alcun effetto nell'altro.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 13
co. 5
Altri parametri e norme interposte