Sentenza 183/1973 (ECLI:IT:COST:1973:183)
Massima numero 6955
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BONIFACIO  - Redattore ASTUTI
Udienza Pubblica del  18/12/1973;  Decisione del  18/12/1973
Deposito del 27/12/1973; Pubblicazione in G. U. 
Massime associate alla pronuncia:  6953  6954  6956  6957  6958  6959  6960  6961  6962  6963  6964


Titolo
SENT. 183/73 C. COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA - TRATTATO ISTITUTIVO, ART. 189 - ATTI DEGLI ORGANI COMUNITARI - REGOLAMENTI - OBBLIGATORIETA' E DIRETTA APPLICABILITA' IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI - EMANAZIONE DI NORME INTERNE DI ADATTAMENTO O RECEZIONE - NON E' NECESSARIA. COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA - CARATTERI - FINALITA' - COMPITI - POTERE DI EMANARE ATTI NORMATIVI OBBLIGATORI E DIRETTAMENTE APPLICABILI IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI - COMPORTA UNA LIMITAZIONE DELLA POTESTA' NORMATIVA DEGLI ORGANI COSTITUZIONALI DEI SINGOLI STATI - POTERI ACQUISITI A CORRISPETTIVO DELLA LIMITAZIONE DI SOVRANITA'.

Testo
Con l'art. 189 del Trattato istitutivo, e' stato attribuito al Consiglio e alla Commissione della Comunita' il potere di emanare regolamenti con portata generale, ossia, - secondo l'interpretazione data dalla giurisprudenza comunitaria e da quella ormai concorde dei diversi Stati membri, nonche' della dominante dottrina -, atti aventi contenuto normativo generale al pari delle leggi statuali, forniti di efficacia obbligatoria in tutti i loro elementi, e direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri, cioe' immediatamente vincolanti per gli Stati e per i loro cittadini, senza la necessita' di norme interne di adattamento o recezione. Questa attribuzione di potesta' normativa agli organi della C.E.E., con la corrispondente limitazione di quella propria degli organi costituzionali dei singoli Stati membri, non e' stata consentita unilateralmente ne' senza che l'Italia abbia acquistato poteri nell'ambito della nuova istituzione. Stipulando il Trattato di Roma l'Italia ha liberamente compiuto una scelta politica di importanza storica, ed ha acquistato, con la partecipazione alla Comunita' europea, il diritto di nominare propri rappresentanti nelle istituzioni della Comunita', Assemblea e Consiglio, e di concorrere alla formazione della Commissione e della Corte di giustizia. Le consentite limitazioni di sovranita' trovano quindi il loro corrispettivo nei poteri acquisiti in seno alla piu' vasta Comunita' di cui l'Italia e' parte, e con la quale e' stato concretamente iniziato il processo di integrazione degli Stati d'Europa.

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 11

Altri parametri e norme interposte