Sentenza 133/1974 (ECLI:IT:COST:1974:133)
Massima numero 7245
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BONIFACIO - Redattore VERZI'
Udienza Pubblica del
03/05/1974; Decisione del
03/05/1974
Deposito del 15/05/1974; Pubblicazione in G. U.
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
SENT. 133/74. STAMPA - DIRETTORE DEL GIORNALE - RESPONSABILITA' - OMESSA PUBBLICAZIONE DI RETTIFICA - LEGGE 8 FEBBRAIO 1948, N. 47, ART. 8 - PROCEDIMENTO DI UFFICIO, ANZICHE' A QUERELA - DIVERSITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO A QUANTO DISPOSTO PER ALCUNI REATI COMMESSI A MEZZO DELLA STAMPA - RAZIONALITA' - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
SENT. 133/74. STAMPA - DIRETTORE DEL GIORNALE - RESPONSABILITA' - OMESSA PUBBLICAZIONE DI RETTIFICA - LEGGE 8 FEBBRAIO 1948, N. 47, ART. 8 - PROCEDIMENTO DI UFFICIO, ANZICHE' A QUERELA - DIVERSITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO A QUANTO DISPOSTO PER ALCUNI REATI COMMESSI A MEZZO DELLA STAMPA - RAZIONALITA' - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
Testo
L'art. 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Disposizioni sulla stampa) - che punisce il direttore responsabile del giornale, quando omette di pubblicare la rettifica di una notizia falsa, o lesiva della dignita' o reputazione altrui, disponendo che per tale reato si procede d'ufficio - non prevede un'ipotesi di reato commesso a mezzo della stampa, anche se spesso e' abbinato al reato di diffamazione a mezzo stampa. Trattandosi quindi di fattispecie diverse non sussiste alcuna irrazionalita' nella contestata disciplina processuale, anche perche' non e' esatto che la procedibilita' dei reati commessi a mezzo stampa sia, in via generale, condizionata all'esercizio della querela da parte della persona offesa. Pertanto, non e' fondata - in riferimento all'art. 3 Cost. - la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 8 della legge n. 47 del 1948.
L'art. 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Disposizioni sulla stampa) - che punisce il direttore responsabile del giornale, quando omette di pubblicare la rettifica di una notizia falsa, o lesiva della dignita' o reputazione altrui, disponendo che per tale reato si procede d'ufficio - non prevede un'ipotesi di reato commesso a mezzo della stampa, anche se spesso e' abbinato al reato di diffamazione a mezzo stampa. Trattandosi quindi di fattispecie diverse non sussiste alcuna irrazionalita' nella contestata disciplina processuale, anche perche' non e' esatto che la procedibilita' dei reati commessi a mezzo stampa sia, in via generale, condizionata all'esercizio della querela da parte della persona offesa. Pertanto, non e' fondata - in riferimento all'art. 3 Cost. - la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 8 della legge n. 47 del 1948.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte