Processo penale – Azione penale – Obbligatorietà – Contenuto del dovere di agire – Completezza delle indagini – Ricerca degli elementi a favore dell’imputato – Necessità. (Classif. 199004)
Il principio di cui all’art. 112 Cost. implica l’obbligo, a carico del pubblico ministero, di svolgere indagini tendenzialmente complete e di ricercare ex officio anche gli elementi di prova in grado di smentire l’originaria ipotesi accusatoria, e ciò non solo perché indagini negligenti, o addirittura intenzionalmente lacunose, potrebbero mascherare, in concreto, elusioni dell’obbligo di assicurare l’applicazione non discriminatoria della legge penale, allo scopo di sottrarre taluno alla condanna per un reato effettivamente commesso, ma anche perché l’esercizio dell’azione penale in assenza di indagini adeguate darebbe luogo a un processo oggettivamente superfluo, destinato a un più che probabile esito assolutorio; addirittura, sfocerebbe in un processo produttivo di inutili pregiudizi a interessi e diritti di sicuro rilievo costituzionale: dall’evitabile dispendio di energie del sistema giudiziario penale sino alla irragionevole compressione dei diritti costituzionali (personali e patrimoniali) degli imputati. (Precedenti: S. 184/2009; S. 224/2001; S. 115/2001; S. 88/1991 - mass. 16996, 16997, 16998, 16999; O. 96/1997 - mass. 23205).
Un’azione penale “doverosa” secondo la logica dell’art. 112 Cost. è solo un’azione penale esercitata con prudenza e responsabilità, sulla base di indagini complete, che non abbiano trascurato gli elementi di prova a favore dell’imputato.