Sentenza 129/1975 (ECLI:IT:COST:1975:129)
Massima numero 7851
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BONIFACIO - Redattore ROCCHETTI
Udienza Pubblica del
21/05/1975; Decisione del
21/05/1975
Deposito del 28/05/1975; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 129/75 E. ELEZIONI - INELEGGIBILITA' - D.P.R. 16 MAGGIO 1960, N. 570, ART. 15, N. 3 - AMMINISTRATORI DI ENTI, ISTITUTI O AZIENDE DIPENDENTI, SOVVENZIONATI O SOTTOPOSTI A VIGILANZA DEL COMUNE - INELEGGIBILITA' A CONSIGLIERE COMUNALE - ASSUNTA NECESSITA' DI DISTINGUERE A SECONDA DELLA FINALITA' DEGLI ENTI - INSUSSISTENZA - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
SENT. 129/75 E. ELEZIONI - INELEGGIBILITA' - D.P.R. 16 MAGGIO 1960, N. 570, ART. 15, N. 3 - AMMINISTRATORI DI ENTI, ISTITUTI O AZIENDE DIPENDENTI, SOVVENZIONATI O SOTTOPOSTI A VIGILANZA DEL COMUNE - INELEGGIBILITA' A CONSIGLIERE COMUNALE - ASSUNTA NECESSITA' DI DISTINGUERE A SECONDA DELLA FINALITA' DEGLI ENTI - INSUSSISTENZA - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
Testo
L'art. 15 n. 3 del d.P.R. 16 maggio 1960 n. 570, impugnato nella parte in cui, all'interno della categoria degli enti dipendenti, vigilati o sovvenzionati dal Comune, non introduce la distinzione tra enti le cui finalita' possono collidere e quelli i cui scopi sono parzialmente coincidenti con quelli del Comune (es. ECA; Pro-loco), non contrasta con gli art. 3 e 51 della Costituzione. Ed invero, nel dettato, come nella ratio, della disposizione, il conflitto determinante la situazione di ineleggibilita' non e' originato dal contrasto degli scopi perseguiti dagli enti in questione, giacche' questi - in via generale - debbono ritenersi tutti ugualmente volti a soddisfare i bisogni della comunita'. Cio' che e' rilevante, invece, e' quel contrasto di interessi che si realizza quando gli amministratori di enti dipendenti sovvenzionati o vigilati dal Comune divengono amministratori anche di questo ente, cumulando la posizione di destinatari di ordini, di benefici o di controlli con quella di direzione, di erogazione e di vigilanza.
L'art. 15 n. 3 del d.P.R. 16 maggio 1960 n. 570, impugnato nella parte in cui, all'interno della categoria degli enti dipendenti, vigilati o sovvenzionati dal Comune, non introduce la distinzione tra enti le cui finalita' possono collidere e quelli i cui scopi sono parzialmente coincidenti con quelli del Comune (es. ECA; Pro-loco), non contrasta con gli art. 3 e 51 della Costituzione. Ed invero, nel dettato, come nella ratio, della disposizione, il conflitto determinante la situazione di ineleggibilita' non e' originato dal contrasto degli scopi perseguiti dagli enti in questione, giacche' questi - in via generale - debbono ritenersi tutti ugualmente volti a soddisfare i bisogni della comunita'. Cio' che e' rilevante, invece, e' quel contrasto di interessi che si realizza quando gli amministratori di enti dipendenti sovvenzionati o vigilati dal Comune divengono amministratori anche di questo ente, cumulando la posizione di destinatari di ordini, di benefici o di controlli con quella di direzione, di erogazione e di vigilanza.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 51
Altri parametri e norme interposte