Sentenza 135/1975 (ECLI:IT:COST:1975:135)
Massima numero 7869
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BONIFACIO - Redattore CRISAFULLI
Udienza Pubblica del
04/06/1975; Decisione del
04/06/1975
Deposito del 11/06/1975; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 135/75 M. CORTE DEI CONTI - GIURISDIZIONE DOMESTICA - COGNIZIONE IN S.G. DEGLI ATTI RELATIVI AL PERSONALE DI MAGISTRATURA - NON E' CONDIZIONATA DA COLORO CHE HANNO FORMATO GLI STESSI ATTI.
SENT. 135/75 M. CORTE DEI CONTI - GIURISDIZIONE DOMESTICA - COGNIZIONE IN S.G. DEGLI ATTI RELATIVI AL PERSONALE DI MAGISTRATURA - NON E' CONDIZIONATA DA COLORO CHE HANNO FORMATO GLI STESSI ATTI.
Testo
Non puo' fondatamente ritenersi che, pur realizzandosi la doverosa separazione personale tra coloro che, avendo formato o concorso a formare atti relativi al personale di magistratura, potrebbero avere interesse alla loro conservazione e coloro cui spetta conoscere in sede giurisdizionale, sussista tuttavia una sorta di condizionamento di questi ultimi da parte dei primi; a causa dei poteri di supremazia anche disciplinare, e comunque inerenti allo stato giuridico e alla carriera dei magistrati della Corte, attribuiti agli organi di vertice della stessa (e percio' esplicati dalle persone che ne sono titolari): l'attribuzione di quei poteri ad organi della Corte dei conti era necessaria, infatti, per realizzare l'indipendenza (esterna) della Corte medesima e dei suoi componenti, in special modo "di fronte al Governo", cosi' come prescritto dall'art. 100, ultimo comma, Cost. (ed una situazione sotto certi aspetti analoga e' dato riscontrare altresi' nell'ordinamento del Consiglio di Stato, al quale contestualmente si riferisce la norma costituzionale adesso ricordata).
Non puo' fondatamente ritenersi che, pur realizzandosi la doverosa separazione personale tra coloro che, avendo formato o concorso a formare atti relativi al personale di magistratura, potrebbero avere interesse alla loro conservazione e coloro cui spetta conoscere in sede giurisdizionale, sussista tuttavia una sorta di condizionamento di questi ultimi da parte dei primi; a causa dei poteri di supremazia anche disciplinare, e comunque inerenti allo stato giuridico e alla carriera dei magistrati della Corte, attribuiti agli organi di vertice della stessa (e percio' esplicati dalle persone che ne sono titolari): l'attribuzione di quei poteri ad organi della Corte dei conti era necessaria, infatti, per realizzare l'indipendenza (esterna) della Corte medesima e dei suoi componenti, in special modo "di fronte al Governo", cosi' come prescritto dall'art. 100, ultimo comma, Cost. (ed una situazione sotto certi aspetti analoga e' dato riscontrare altresi' nell'ordinamento del Consiglio di Stato, al quale contestualmente si riferisce la norma costituzionale adesso ricordata).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 100
Altri parametri e norme interposte