Sentenza 138/1975 (ECLI:IT:COST:1975:138)
Massima numero 7877
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente BONIFACIO  - Redattore OGGIONI
Udienza Pubblica del  04/06/1975;  Decisione del  04/06/1975
Deposito del 11/06/1975; Pubblicazione in G. U. 
Massime associate alla pronuncia:  7876


Titolo
SENT. 138/75 B. DIRITTO DI DIFESA - TERMINI - CONGRUITA' - CRITERIO - CONTEMPERAMENTO DI INTERESSI DIVERSI - TERMINI DI PRECLUSIONE O DI DECADENZA - ESTREMA DIFFICOLTA' DI ESERCIZIO - LESIONE DEL DIRITTO - FATTISPECIE - COD. PROC. CIV., ART. 163 BIS - TERMINI PER LA COMPARIZIONE IN GIUDIZIO - DIVERSITA' A SECONDA DELLA DIVERSA SITUAZIONE OBIETTIVA - RAZIONALITA' - NON E' VIOLATO L'ART. 24 DELLA COSTITUZIONE - ESCLUSIONE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.

Testo
La congruita' di un termine deve essere valutata tanto in rapporto all'interesse del soggetto che ha l'onere di compiere un certo atto per salvaguardare i propri diritti quanto in rapporto alla funzione assegnata all'istituto nel sistema dell'intero ordinamento, si' che la lesione del diritto di difesa si ha solo quando l'irrazionalita' del termine di preclusione o di decadenza renda meramente apparente o estremamente difficile la possibilita' del suo esercizio. Nel fissare i termini di notificazione della citazione di cui all'art. 163 bis c.p.c. nelle diverse misure indicate per le persone di cui sono ignoti la residenza, il domicilio o la dimora in giorni trenta, quaranta o sessanta, a seconda della distanza del luogo dell'avvenuta notificazione, e per le persone di cui e' nota la residenza all'estero in giorni novanta o centottanta, il legislatore ha operato una valutazione degli elementi obiettivi in funzione della osservanza di indefettibili esigenze processuali, mentre si deve escludere, in relazione a tali elementi, che la misura fissata sia irrazionale nel senso suddetto. E' pertanto da escludere ogni ulteriore sindacabilita' in questa sede della congruita' del termini in questione, affidata, concorrendone le citate condizioni, al discrezionale apprezzamento del legislatore, ed e' conseguentemente infondata la questione di legittimita' del citato art. 163 bis c.p.c. sollevata in relazione all'art. 24 Cost..

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 24

Altri parametri e norme interposte