Sentenza 100/1979 (ECLI:IT:COST:1979:100)
Massima numero 9558
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente AMADEI  - Redattore PALADIN
Udienza Pubblica del  12/07/1979;  Decisione del  12/07/1979
Deposito del 01/08/1979; Pubblicazione in G. U. 
Massime associate alla pronuncia:  9555  9556  9557


Titolo
SENT. 100/79 D. EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA - CONTROVERSIE CONCERNENTI L'ANNULLAMENTO O LA REVOCA DELLE ASSEGNAZIONI O IL RILASCIO DI ALLOGGI OCCUPATI SENZA TITOLO - ASSUNTA DIVERSITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO ALLE CONTROVERSIE IN TEMA DI DECADENZA - INSUSSISTENZA - INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.

Testo
Non si pongono in contrasto con il principio di uguaglianza gli artt. 16, 17 e 18 del d.P.R. 30 dicembre 1972 n. 1035, ove si aderisca alla tesi, peraltro controversa in dottrina e in giurisprudenza, secondo cui le richiamate norme implicitamente devolverebbero al giudice amministrativo le controversie relative all'annullamento o alla revoca dell'assegnazione di alloggi ovvero al rilascio degli stessi occupati senza titolo, restando invece devolute al giudice ordinario quelle relative alla ipotesi di decadenza per omessa occupazione dell'alloggio, perche` l'art. 11 del medesimo d.P.R. nei commi successivi a quello (comma dodicesimo) espressamente richiamato dalle citate disposizioni, disciplinando la giurisdizione e gli speciali poteri pretorili in ordine alla decadenza dalle assegnazioni, ha una portata piu` ampia di quella testualmente desumibile dalla formulazione e dalla collocazione dei commi stessi; sicche`, alla stregua dell'interpretazione data dalla Cassazione, identico risulta il regime dei ricorsi dell'assegnatario o dell'occupante avverso i decreto di annullamento, di revoca, di rilascio o di decadenza, per quanto attiene all'attribuzione della giurisdizione all'AGO. La conclusione non e` diversa anche seguendo l'opposta tesi interpretativa secondo cui i provvedimenti di annullamento o di revoca delle assegnazioni o di rilascio degli alloggi occupati senza titolo, incidono su posizioni di interesse legittimo poiche` riguardano i presupposti dell'assegnazione discrezionalmente valutati dall'autorita` amministrativa sulla base delle risultanze del relativo procedimento, con conseguente devoluzione delle relative controversie al giudice amministrativo (nell'ambito della giurisdizione generale di legittimita` ovvero della giurisdizione esclusiva in quanto rientranti nel genus delle concessioni). Infatti la pretesa che spetti al giudice ordinario la tutela delle posizioni di interesse legittimo o di altre posizioni soggettive di competenza del giudice amministrativo e` smentita dai chiari disposti dell'art. 113 comma primo e, principalmente, dell'art. 103 comma primo Cost.; ne` e` sostenibile che la tutela offerta dalla giurisdizione ordinaria sarebbe maggiormente efficace ed immediata, sol che si abbia riguardo al potere di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati attribuito in via generale al giudice amministrativo e del quale il giudice ordinario e` dotato soltanto in particolari ipotesi. Pertanto la devoluzione al giudice amministrativo delle controversie in materia di revoca delle assegnazione o di rilascio degli alloggi non lede il diritto di agire in giudizio; e nemmeno si pone in contrasto con il principio del giudice naturale precostituito per legge, quasi che per tale debba intendersi solo il Pretore ad esclusione del giudice amministrativo. (Non fondatezza della questione di legittimita` costituzionale degli artt. 16, 17 e 18 del d.P.R. 30 dicembre 1072 n. 1035 in riferimento agli artt. 3, 24, comma primo, 25 comma primo, e 102 Cost.).

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 24  co. 1

Costituzione  art. 25  co. 1

Costituzione  art. 102

Altri parametri e norme interposte