Ordinanza 123/1979 (ECLI:IT:COST:1979:123)
Massima numero 13998
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente AMADEI - Redattore PALADIN
Udienza Pubblica del
02/10/1979; Decisione del
02/10/1979
Deposito del 10/10/1979; Pubblicazione in G. U.
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 123/79. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO (GIUDIZIO PER) - EMANAZIONE DI ATTI CHE ASTRATTAMENTE AUTORIZZINO O VIETINO LA PESCA DI DETERMINATE SPECIE - RICORSO DEL MINISTRO PER LA MARINA MERCANTILE (IN PROPRIO E PER DELEGA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI) AVVERSO ORDINANZA DI UN PRETORE CHE AVEVA VIETATO LA PESCA E LA COMMERCIALIZZAZIONE DI UNA DETERMINATA SPECIE DI PESCE (NOVELLAME) SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE E DISPOSTO IL SEQUESTRO DEL PRODOTTO EVENTUALMENTE RINVENUTO SUL MERCATO, IN CONTRASTO CON UN DECRETO MINISTERIALE CON CUI DETTO MINISTRO AVEVA AUTORIZZATO LA PESCA DELLA SPECIE DI PESCE IN QUESTIONE - LEGITTIMAZIONE PASSIVA DEL PRETORE - SUSSISTENZA - LEGITTIMAZIONE ATTIVA - IMPUTAZIONE DEL RICORSO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DAL QUALE IL MINISTRO PER LA MARINA MERCANTILE E' STATO DELEGATO - MANCANZA DI UNA PREVIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - SANABILITA' DEL VIZIO - MODALITA' - AMMISSIBILITA' DEL CONFLITTO.
ORD. 123/79. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO (GIUDIZIO PER) - EMANAZIONE DI ATTI CHE ASTRATTAMENTE AUTORIZZINO O VIETINO LA PESCA DI DETERMINATE SPECIE - RICORSO DEL MINISTRO PER LA MARINA MERCANTILE (IN PROPRIO E PER DELEGA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI) AVVERSO ORDINANZA DI UN PRETORE CHE AVEVA VIETATO LA PESCA E LA COMMERCIALIZZAZIONE DI UNA DETERMINATA SPECIE DI PESCE (NOVELLAME) SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE E DISPOSTO IL SEQUESTRO DEL PRODOTTO EVENTUALMENTE RINVENUTO SUL MERCATO, IN CONTRASTO CON UN DECRETO MINISTERIALE CON CUI DETTO MINISTRO AVEVA AUTORIZZATO LA PESCA DELLA SPECIE DI PESCE IN QUESTIONE - LEGITTIMAZIONE PASSIVA DEL PRETORE - SUSSISTENZA - LEGITTIMAZIONE ATTIVA - IMPUTAZIONE DEL RICORSO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DAL QUALE IL MINISTRO PER LA MARINA MERCANTILE E' STATO DELEGATO - MANCANZA DI UNA PREVIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - SANABILITA' DEL VIZIO - MODALITA' - AMMISSIBILITA' DEL CONFLITTO.
Testo
E' ammissibile il conflitto di attribuzione proposto dal Ministro per la Marina mercantile in proprio e per delega del Presidente del Consiglio dei Ministri avverso ordinanza di un pretore che aveva vietato la pesca e la commercializzazione di una determinata specie di pesce (novellame) su tutto il territorio nazionale e disposto il sequestro del prodotto eventualmente rinvenuto sul mercato in contrasto con un decreto ministeriale con cui detto Ministro aveva autorizzato la pesca della specie di pesce in questione (la Corte, dopo avere ritenuta la legittimazione passiva del pretore,ha affermato che la legittimazione attiva a sollevare il conflitto non spetta al Ministro per la Marina mercantile bensi' al Presidente del Consiglio dei ministri, giacche' quello esecutivo non e' un potere diffuso ma si risolve nell'intero Governo, ai fini della proposizione dei ricorsi per conflitto di attribuzione, in nome dell'unita' di indirizzo politico ed amministrativo proclamata dall'art. 95, primo comma, Cost.; nella specie comunque la Corte, pur avendo verificata la mancanza di una formale deliberazione del Consiglio dei ministri ha ritenuto sanabile il vizio, e quindi ammissibile il conflitto, in applicazione dell'art. 17 cpv del rd 17 agosto 1907 n. 642, richiamato dall'art. 22, primo comma, della legge n. 87 del 1953, attraverso una conforme delibera del Consiglio dei ministri e la rituale notificazione del ricorso al pretore).
E' ammissibile il conflitto di attribuzione proposto dal Ministro per la Marina mercantile in proprio e per delega del Presidente del Consiglio dei Ministri avverso ordinanza di un pretore che aveva vietato la pesca e la commercializzazione di una determinata specie di pesce (novellame) su tutto il territorio nazionale e disposto il sequestro del prodotto eventualmente rinvenuto sul mercato in contrasto con un decreto ministeriale con cui detto Ministro aveva autorizzato la pesca della specie di pesce in questione (la Corte, dopo avere ritenuta la legittimazione passiva del pretore,ha affermato che la legittimazione attiva a sollevare il conflitto non spetta al Ministro per la Marina mercantile bensi' al Presidente del Consiglio dei ministri, giacche' quello esecutivo non e' un potere diffuso ma si risolve nell'intero Governo, ai fini della proposizione dei ricorsi per conflitto di attribuzione, in nome dell'unita' di indirizzo politico ed amministrativo proclamata dall'art. 95, primo comma, Cost.; nella specie comunque la Corte, pur avendo verificata la mancanza di una formale deliberazione del Consiglio dei ministri ha ritenuto sanabile il vizio, e quindi ammissibile il conflitto, in applicazione dell'art. 17 cpv del rd 17 agosto 1907 n. 642, richiamato dall'art. 22, primo comma, della legge n. 87 del 1953, attraverso una conforme delibera del Consiglio dei ministri e la rituale notificazione del ricorso al pretore).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 95
Altri parametri e norme interposte
legge 11/03/1953
n. 87
art. 22
legge 11/03/1953
n. 87
art. 37
regio decreto 17/08/1907
n. 642
art. 17