Sentenza 5/1980 (ECLI:IT:COST:1980:5)
Massima numero 9560
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente AMADEI - Redattore MACCARONE
Udienza Pubblica del
25/01/1980; Decisione del
25/01/1980
Deposito del 30/01/1980; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 5/80 B. ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' - DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' - RIFERIMENTO ANCHE ALLA POTENZIALE UTILIZZAZIONE ECONOMICA DEL BENE SECONDO LEGGE - CRITERIO DEL VALORE AGRICOLO MEDIO PER INDENNIZZO DI SUOLI RICONOSCIUTI EDIFICABILI - CONTRASTO CON L'ART. 42, COMMA TERZO, COST. - NECESSITA' DI ADEGUATO RISTORO - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
SENT. 5/80 B. ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' - DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' - RIFERIMENTO ANCHE ALLA POTENZIALE UTILIZZAZIONE ECONOMICA DEL BENE SECONDO LEGGE - CRITERIO DEL VALORE AGRICOLO MEDIO PER INDENNIZZO DI SUOLI RICONOSCIUTI EDIFICABILI - CONTRASTO CON L'ART. 42, COMMA TERZO, COST. - NECESSITA' DI ADEGUATO RISTORO - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE.
Testo
L'indennizzo assicurato all'espropriato dall'art. 42, comma terzo, Cost., se non deve costituire una integrale riparazione per la perdita subita - in quanto occorre coordinare il diritto del privato con l'interesse generale che l'espropriazione mira a realizzare - non puo` essere tuttavia fissato in una misura irrisoria o meramente simbolica, ma deve rappresentare un serio ristoro. A tali fini deve aversi riguardo al valore del bene in relazione alle sue caratteristiche essenziali, fatte palesi dalla potenziale utilizzazione economica di esso secondo legge, come nel caso di aree destinate all'edificazione in quanto poste in zone gia` interessate dallo sviluppo edilizio. Per siffatti beni la determinazione dell'indennita` secondo il criterio del valore agricolo medio dei terreni, secondo i tipi di coltura praticati nella regione agraria interessata, introduce un elemento di valutazione del tutto astratto che porta alla liquidazione di indennizzi sperequati rispetto al valore dell'area da espropriare, con palese violazione del diritto a quello adeguato ristoro che la norma costituzionale assicura all'espropriato. Sono percio' illegittimi costituzionalmente gli artt. 16 e 20 della legge 22 ottobre 1971 n. 865, 14 e 19 della legge 28 gennaio 1977 n. 10 e dell'articolo unico della legge 27 giugno 1974 n. 247. - cfr. S. nn. 138/77, 115/69.
L'indennizzo assicurato all'espropriato dall'art. 42, comma terzo, Cost., se non deve costituire una integrale riparazione per la perdita subita - in quanto occorre coordinare il diritto del privato con l'interesse generale che l'espropriazione mira a realizzare - non puo` essere tuttavia fissato in una misura irrisoria o meramente simbolica, ma deve rappresentare un serio ristoro. A tali fini deve aversi riguardo al valore del bene in relazione alle sue caratteristiche essenziali, fatte palesi dalla potenziale utilizzazione economica di esso secondo legge, come nel caso di aree destinate all'edificazione in quanto poste in zone gia` interessate dallo sviluppo edilizio. Per siffatti beni la determinazione dell'indennita` secondo il criterio del valore agricolo medio dei terreni, secondo i tipi di coltura praticati nella regione agraria interessata, introduce un elemento di valutazione del tutto astratto che porta alla liquidazione di indennizzi sperequati rispetto al valore dell'area da espropriare, con palese violazione del diritto a quello adeguato ristoro che la norma costituzionale assicura all'espropriato. Sono percio' illegittimi costituzionalmente gli artt. 16 e 20 della legge 22 ottobre 1971 n. 865, 14 e 19 della legge 28 gennaio 1977 n. 10 e dell'articolo unico della legge 27 giugno 1974 n. 247. - cfr. S. nn. 138/77, 115/69.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 42
co. 3
Altri parametri e norme interposte