Sentenza 140/2026 (ECLI:IT:COST:2026:140)
Massima numero 47679
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente AMOROSO  - Redattrice NAVARRETTA
Udienza Pubblica del  24/06/2026;  Decisione del  24/06/2026
Deposito del 21/07/2026; Pubblicazione in G. U. 22/07/2026
Massime associate alla pronuncia:  47680


Titolo
Polizia (forze di) - Polizia di Stato - Qualifica di vicesovrintendente tecnico - Procedura straordinaria per la copertura di 900 posti, mediante concorsi per titoli, riservati al personale con la qualifica di assistente capo tecnico, effettuati negli anni 2017, 2018 e 2019 - Decorrenza giuridica della nomina - Giorno successivo alla data di conclusione del previsto corso di formazione tecnico-professionale - Retrodatazione dell'anzianità giuridica al 1° gennaio dell'anno successivo in cui è accertata la carenza di organico o, in via subordinata, al 2016 - Omessa previsione - Denunciata irragionevolezza intrinseca, disparità di trattamento rispetto ai vicesovrintendenti tecnici selezionati tramite concorsi interni e ai vicesovrintendenti del ruolo ordinario nonché violazione dei principi di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni. (Classif. 180005).

Testo

Sono dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale, sollevate dal Consiglio di Stato, sez. sesta, in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 97, secondo comma, Cost., dell’art. 2, comma 1, lett. ll), del d.lgs. n. 95 del 2017, come modificato dall’art. 14, comma 1, lett. n), del d.lgs. n. 126 del 2018, che – nell’ambito della procedura straordinaria per la copertura di 900 posti per l’accesso alla qualifica di vicesovrintendente tecnico della Polizia di Stato, mediante concorsi per titoli, riservati al personale con la qualifica di assistente capo tecnico, effettuati negli anni 2017, 2018 e 2019 – prevede la decorrenza dell’anzianità giuridica dei vincitori dal giorno successivo alla data di conclusione del rispettivo corso di formazione tecnico-professionale anziché, come per chi accede al medesimo ruolo tramite i normali concorsi interni, la retrodatazione al 1° gennaio dell’anno successivo in cui è accertata la carenza di organico ovvero, in via subordinata, una retrodatazione alternativa, legata ai posti disponibili in organico alla data del 31 dicembre 2016. La scelta del legislatore di non riconoscere il citato meccanismo retroattivo ai vincitori dei concorsi regolati dalla disciplina transitoria censurata – emanata nel contesto di un riassetto complessivo dei ruoli della Polizia di Stato e caratterizzata da condizioni di vantaggio rispetto ai normali concorsi interni – bilancia ragionevolmente una pluralità di esigenze e non risulta discriminatoria né lesiva dei principi di buon andamento e di imparzialità della PA. La disposizione censurata non presenta, anzitutto, profili di irragionevolezza intrinseca, non sussistendo il rischio che i vicesovrintendenti tecnici nominati con i concorsi straordinari siano scavalcati, nel rapporto gerarchico, dai successivi vincitori di normali concorsi interni per la medesima qualifica o dai vicesovrintendenti del ruolo ordinario (svolgenti funzioni di polizia), per i quali vige il meccanismo della retrodatazione. La ragionevolezza dell’intervento legislativo è assicurata, inoltre, dal fatto che, salvo ragioni particolarmente pregnanti, la retrodatazione non dovrebbe operare rispetto a momenti a tal punto risalenti da creare anzianità fittizie abnormi, dissociate dal superamento del concorso. Non sussiste, poi, un’ingiustificata disparità di trattamento tra chi ha partecipato ai concorsi straordinari e coloro che hanno partecipato o parteciperanno ai normali concorsi interni per la medesima qualifica di vicesovrintendente tecnico (ai quali si applica la retrodatazione): si tratta, infatti, di situazioni non omogenee – in ragione dell’anomala situazione di risalenti vacanze che preesisteva ai concorsi straordinari e delle peculiari condizioni di vantaggio per i partecipanti previste nei relativi bandi – e che trovano applicazione in segmenti temporali differenti, potendo il fluire del tempo costituire valido elemento di diversificazione delle situazioni giuridiche. Nemmeno risultano violati, infine, i principi di buon andamento e di imparzialità della PA, in quanto il legislatore nel perseguire (anche) l’obiettivo di ridurre l’organico dei sovrintendenti tecnici, ha valorizzato le professionalità interne e ha garantito la copertura delle precedenti vacanze di organico, evitando il rischio di scavalcamenti e compensando coloro ai quali non si applica il meccanismo retroattivo con benefici correlati alla selezione). (Precedenti: S. 76/2026 - mass. 47576; S. 75/2024 - mass. 46171; S. 41/2026 - mass. 47402; S. 211/2023 - mass. 45854; S. 224/2020 - mass. 42758; S. 254/2014 - mass. 38162; O. 25/2012 - mass. 36077; O. 224/2011 - mass. 35765; O. 61/2010 - mass. 34366; O. 170/2009 - mass. 33483; O. 212/2008; O. 77/2008 - mass. 32230).



Atti oggetto del giudizio

decreto legislativo  29/05/2017  n. 95  art. 2  co. 1

decreto legislativo  05/10/2018  n. 126  art. 14  co. 1

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3  co. 1

Costituzione  art. 97  co. 2

Altri parametri e norme interposte