Ordinanza 173/1982 (ECLI:IT:COST:1982:173)
Massima numero 14553
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente ELIA - Redattore ANDRIOLI
Udienza Pubblica del
19/10/1982; Decisione del
19/10/1982
Deposito del 26/10/1982; Pubblicazione in G. U.
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 173/82. ELEZIONI - ELEZIONI AMMINISTRATIVE - ELETTORATO PASSIVO - INCOMPATIBILITA' - RAPPORTO DI AFFINITA' TRA ELETTI - RIFIUTO DI CONVALIDA PER CHI HA RIPORTATO VOTI IN MINOR NUMERO E CONSEGUENTE SURROGAZIONE CON IL PRIMO DEI NON ELETTI - ASSUNTA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA, DI DIRITTI FONDAMENTALI, E DELLA LIBERTA' DI VOTO DEI CITTADINI - IUS SUPERVENIENS: ABROGAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IMPUGNATE ED APPLICABILITA' AI GIUDIZI IN CORSO - NECESSITA' DI NUOVA VALUTAZIONE DELLA RILEVANZA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE A QUO.
ORD. 173/82. ELEZIONI - ELEZIONI AMMINISTRATIVE - ELETTORATO PASSIVO - INCOMPATIBILITA' - RAPPORTO DI AFFINITA' TRA ELETTI - RIFIUTO DI CONVALIDA PER CHI HA RIPORTATO VOTI IN MINOR NUMERO E CONSEGUENTE SURROGAZIONE CON IL PRIMO DEI NON ELETTI - ASSUNTA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA, DI DIRITTI FONDAMENTALI, E DELLA LIBERTA' DI VOTO DEI CITTADINI - IUS SUPERVENIENS: ABROGAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IMPUGNATE ED APPLICABILITA' AI GIUDIZI IN CORSO - NECESSITA' DI NUOVA VALUTAZIONE DELLA RILEVANZA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE A QUO.
Testo
Vanno restituiti al giudice remittente gli atti relativi alla questione di legittimita' costituzionale - sollevata in riferimento agli artt. 2, 3 e 48 Cost. - degli artt. 16 e 78, d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 (T.U. delle leggi per la composizione e le elezioni degli organi delle amministrazioni comunali), nella parte in cui prevedono la incompatibilita' tra due candidati, legati da rapporto di affinita' diretta di primo grado, entrambi eletti al consiglio comunale, e sanciscono il divieto di convalida della elezione di chi ha riportato il minor numero di voti, con conseguente sua surrogazione con il primo dei non eletti. La legge 23 aprile 1981, n. 154, sopravvenuta dopo l'ordinanza di rimessione, per un verso ha infatti abrogato, tra l'altro e a far tempo dal 28 aprile 1981, le disposizioni impugnate (art. 10), e per altro verso si applica anche ai giudizi in materia di ineleggibilita' ed incompatibilita' in corso al 28 aprile 1981 (sua data di entrata in vigore) e non ancora definiti con sentenza passata in giudicato (art. 12), per la qual ragione si rende necessario il riesame della rilevanza della prospettata questione tenendo conto della nuova normativa.
Vanno restituiti al giudice remittente gli atti relativi alla questione di legittimita' costituzionale - sollevata in riferimento agli artt. 2, 3 e 48 Cost. - degli artt. 16 e 78, d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 (T.U. delle leggi per la composizione e le elezioni degli organi delle amministrazioni comunali), nella parte in cui prevedono la incompatibilita' tra due candidati, legati da rapporto di affinita' diretta di primo grado, entrambi eletti al consiglio comunale, e sanciscono il divieto di convalida della elezione di chi ha riportato il minor numero di voti, con conseguente sua surrogazione con il primo dei non eletti. La legge 23 aprile 1981, n. 154, sopravvenuta dopo l'ordinanza di rimessione, per un verso ha infatti abrogato, tra l'altro e a far tempo dal 28 aprile 1981, le disposizioni impugnate (art. 10), e per altro verso si applica anche ai giudizi in materia di ineleggibilita' ed incompatibilita' in corso al 28 aprile 1981 (sua data di entrata in vigore) e non ancora definiti con sentenza passata in giudicato (art. 12), per la qual ragione si rende necessario il riesame della rilevanza della prospettata questione tenendo conto della nuova normativa.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 2
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 48
Altri parametri e norme interposte