Sentenza 254/2020 (ECLI:IT:COST:2020:254)
Massima numero 43014
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente MORELLI  - Redattore SCIARRA
Udienza Pubblica del  04/11/2020;  Decisione del  04/11/2020
Deposito del 26/11/2020; Pubblicazione in G. U. 02/12/2020
Massime associate alla pronuncia:  43015


Titolo
Lavoro e occupazione - Contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti - Licenziamenti collettivi in violazione delle procedure o dei criteri di scelta - Tutela esclusivamente monetaria - Individuazione, nella data di assunzione, del discrimine temporale tra vecchia e nuova disciplina - Denunciata disparità di trattamento, violazione del diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva, dei valori della dignità umana e dell'utilità sociale, nonché della legge delega, anche in relazione agli obblighi europei e sovranazionali - Insufficiente motivazione sulla rilevanza e ambiguità del petitum - Inammissibilità delle questioni.

Testo

Sono dichiarate inammissibili, per insufficiente motivazione sulla rilevanza e ambiguità del petitum, le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dalla Corte d'appello di Napoli in riferimento agli artt. 3, 4, 24, 35, 38, 41, 76, 111, 10 e 117, primo comma, Cost., questi ultimi due in relazione agli artt. 20, 21, 30 e 47 CDFUE e all'art. 24 della Carta sociale europea - dell'art. 1, comma 7, della legge n. 183 del 2014 e degli artt. 1, 3 e 10 del d.lgs. n. 23 del 2015, nella versione antecedente alle modifiche dettate dall'art. 3, comma 1, del d.l. n. 87 del 2018, conv. con modif. nella legge n. 96 del 2018 che, con riguardo al contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, prevedono, per le ipotesi di licenziamenti collettivi intimati in violazione delle procedure o dei criteri di scelta, il diritto ad una tutela esclusivamente monetaria. In ordine alla rilevanza, il giudice d'appello trascura di descrivere la fattispecie concreta e di allegare, anche solo con un'argomentazione non implausibile, elementi idonei a corroborare l'accoglimento dell'impugnazione in virtù di una violazione dei criteri di scelta, che era già stata esclusa dal giudice di prime cure. È inoltre incerto l'intervento richiesto poiché, dalla formulazione delle censure, non è dato comprendere se il rimettente prefiguri una pronuncia ablativa o manipolativa ed inoltre permane l'alternativa - che comunque investe le scelte eminentemente discrezionali del legislatore - tra il ripristino puro e semplice della tutela reintegratoria o la rimodulazione della tutela indennitaria, in una più accentuata chiave deterrente. (Precedenti citati: sentenze n. 150 del 2020, n. 194 del 2018 e n. 46 del 2000).

La rilevanza del dubbio di costituzionalità non si identifica nell'utilità concreta di cui le parti in causa potrebbero beneficiare, presupponendo la necessità di applicare la disposizione censurata nel percorso argomentativo che conduce alla decisione e riconnettendosi all'incidenza della pronuncia costituzionale su qualsiasi tappa di tale percorso. (Precedente citato: sentenza n. 174 del 2019).

L'attuazione di un sistema integrato di garanzie ha il suo caposaldo nella leale e costruttiva collaborazione tra le diverse giurisdizioni, chiamate - ciascuna per la propria parte - a salvaguardare i diritti fondamentali nella prospettiva di una tutela sistemica e non frazionata. Ai sensi dell'art. 19 TUE, vi è un legame inscindibile tra il ruolo della CGUE, chiamata a salvaguardare "il rispetto del diritto nell'interpretazione e nell'applicazione dei trattati" e il ruolo di tutte le giurisdizioni nazionali, depositarie del compito di garantire "una tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell'Unione". (Precedenti citati: sentenze n. 63 del 2019, n. 20 del 2019; ordinanze n. 182 del 2020 e n. 117 del 2019).

Secondo la giurisprudenza costituzionale, la CDFUE può essere invocata, quale parametro interposto, in un giudizio di legittimità costituzionale soltanto quando la fattispecie oggetto di legislazione interna sia disciplinata dal diritto europeo. (Precedenti citati: sentenze n. 194 del 2018 e n. 80 del 2011).



Atti oggetto del giudizio

legge  10/12/2014  n. 183  art. 1  co. 7

decreto legislativo  04/03/2015  n. 23  art. 1  co. 

decreto legislativo  04/03/2015  n. 23  art. 3  co. 

decreto legislativo  04/03/2015  n. 23  art. 10  co. 

decreto-legge  12/07/2018  n. 87  art. 3  co. 1

legge  09/08/2018  n. 96  art.   co. 

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 4

Costituzione  art. 10

Costituzione  art. 24

Costituzione  art. 35

Costituzione  art. 38

Costituzione  art. 41

Costituzione  art. 76

Costituzione  art. 111

Costituzione  art. 117  co. 1

Altri parametri e norme interposte

Carta dei diritti fondamentali U.E.    n.   art. 20  

Carta dei diritti fondamentali U.E.    n.   art. 21  

Carta dei diritti fondamentali U.E.    n.   art. 30  

Carta dei diritti fondamentali U.E.    n.   art. 47  

Carta sociale europea    n.   art. 24