Ordinanza 78/1983 (ECLI:IT:COST:1983:78)
Massima numero 14615
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente ELIA - Redattore PALADIN
Udienza Pubblica del
24/03/1983; Decisione del
24/03/1983
Deposito del 29/03/1983; Pubblicazione in G. U.
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 78/83. CONTENZIOSO TRIBUTARIO - PROCEDIMENTI IN CUI POSSONO ACQUISIRSI PROVE CON RIFLESSI PENALI A CARICO DEL FALLITO - ASSUNTA VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - ORDINANZA DI RINVIO - CARENZE ESSENZIALI DI MOTIVAZIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITA' DELLA QUESTIONE.
ORD. 78/83. CONTENZIOSO TRIBUTARIO - PROCEDIMENTI IN CUI POSSONO ACQUISIRSI PROVE CON RIFLESSI PENALI A CARICO DEL FALLITO - ASSUNTA VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - ORDINANZA DI RINVIO - CARENZE ESSENZIALI DI MOTIVAZIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITA' DELLA QUESTIONE.
Testo
E' manifestamente inammissibile la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 56 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (disposizioni in materia di accertamenti dei redditi), sollevata in riferimento all'art. 24 Cost., sotto il profilo che all'imputato fallito non sarebbe garantita la possibilita' di esercitare il diritto di difesa in una fase del processo tributario in cui si acquisiscono prove utilizzabili in sede penale, in quanto il giudice a quo non motiva sulla rilevanza della proposta impugnativa, non indica di quali violazioni l'imputato fosse chiamato a rispondere e nemmeno specifica in qual parte la complessa disciplina dettata dall'art. 56 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, possa ritenersi lesiva dell'art. 24 Cost..
E' manifestamente inammissibile la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 56 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (disposizioni in materia di accertamenti dei redditi), sollevata in riferimento all'art. 24 Cost., sotto il profilo che all'imputato fallito non sarebbe garantita la possibilita' di esercitare il diritto di difesa in una fase del processo tributario in cui si acquisiscono prove utilizzabili in sede penale, in quanto il giudice a quo non motiva sulla rilevanza della proposta impugnativa, non indica di quali violazioni l'imputato fosse chiamato a rispondere e nemmeno specifica in qual parte la complessa disciplina dettata dall'art. 56 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, possa ritenersi lesiva dell'art. 24 Cost..
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 24
Altri parametri e norme interposte