Sentenza 85/1983 (ECLI:IT:COST:1983:85)
Massima numero 9712
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente ELIA  - Redattore ANDRIOLI
Udienza Pubblica del  29/03/1983;  Decisione del  29/03/1983
Deposito del 07/04/1983; Pubblicazione in G. U. 
Massime associate alla pronuncia:  9713


Titolo
SENT. 85/83 A. PROVA TESTIMONIALE - DISTINZIONE DEI PRINCIPI "NEMO TENETUR EDERE CONTRA SE" E "NEMO TESTIS IN CAUSA PROPRIA" - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.

Testo
La posizione dell'imputato nel processo penale e la situazione di parte nel processo civile non sono giuridicamente comparabili e, ancor meno, equiparabili: una cosa e` "nemo testis in causa propria", cui s'ispira l'art.246 c.p.c.; e un'altra e` "nemo tenetur edere contra se", che permea l'art.384 c.p. (Non fondatezza della questione di l.c. dell'art.246 c.p.c. in relazione all'art.384, co.II, c.p., sollevata, in riferimento agli artt.3 e 24 , co.II, Cost.)

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 24  co. 2

Altri parametri e norme interposte