Sentenza 209/1983 (ECLI:IT:COST:1983:209)
Massima numero 13312
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente ELIA  - Redattore REALE O.
Udienza Pubblica del  30/06/1983;  Decisione del  30/06/1983
Deposito del 06/07/1983; Pubblicazione in G. U. 
Massime associate alla pronuncia:  13313


Titolo
SENT. 209/83 A. - VIOLENZA CARNALE E ATTI VIOLENTI DI LIBIDINE - ETA' DELLA PERSONA OFFESA - CONSAPEVOLEZZA O MENO DELL'ETA' MINORE DEGLI ANNI QUATTORDICI - IDENTITA' DI TRATTAMENTO PENALISTICO - DICHIARAZIONI MENDACI DELLA PERSONA OFFESA - IRRILEVANZA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE

Testo
Non e' fondata, in riferimento agli artt. 3 e 27 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 539 cod. pen. La questione e' gia' stata dichiarata non fondata dalla Corte costituzionale, in riferimento ad entrambi i parametri invocati. Peraltro, la ratio della norma impugnata - che consiste nell'esigenza di una piu' accentuata tutela del minore di anni quattordici, ritenuto incapace di consenso valido alla congiunzione carnale - esclude la lamentata violazione dell'art. 3 Cost. nell'ipotesi di dichiarazioni mendaci della persona offesa. - S. nn. 107/1957, 19, 20/1971, O. n. 70/1973

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3  co. 1

Costituzione  art. 27  co. 1

Altri parametri e norme interposte