Sentenza 91/1984 (ECLI:IT:COST:1984:91)
Massima numero 10129
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente ELIA - Redattore ANDRIOLI
Udienza Pubblica del
03/04/1984; Decisione del
03/04/1984
Deposito del 05/04/1984; Pubblicazione in G. U.
Massime associate alla pronuncia:
10128
Titolo
SENT. 91/84 B. LIMITAZIONE AI SOLI ERRORI DI FATTO DEI CASI DI REVOCA DELLA PENSIONE - TERMINI PER L'ESERCIZIO DEL RELATIVO POTERE - LEGITTIMITA'.
SENT. 91/84 B. LIMITAZIONE AI SOLI ERRORI DI FATTO DEI CASI DI REVOCA DELLA PENSIONE - TERMINI PER L'ESERCIZIO DEL RELATIVO POTERE - LEGITTIMITA'.
Testo
Le norme che disciplinano la revoca delle pensioni ordinarie (civili e militari), escludendola nei casi di errore di diritto e limitandola ai soli casi di errori di fatto da far valere entro termini perentori, non contrastano ne' con l'art. 3 Cost., perche' la denunciata violazione del principio di uguaglianza puo' eventualmente ascriversi non a difetto della normativa, ma ad inerzia della P.A. (e, comunque, l'equiparazione del trattamento pensionistico de quo con l'assicurazione generale obbligatoria e' smentita dalla diversita' delle rispettive discipline); ne' con l'art. 36 Cost., perche' in subiecta materia trattasi di apprezzamenti di opportunita' riservati al legislatore; ne' con l'art. 76 Cost., poiche' la stessa legge di delega assegna al legislatore delegato margini di discrezionalita' estranei al giudizio di costituzionalita'; ne', infine, con l'art. 97 Cost., il quale, nei termini in cui la censura e' proposta, rappresenta semplicemente la riscrittura dell'impugnazione basata sull'art. 3.
Le norme che disciplinano la revoca delle pensioni ordinarie (civili e militari), escludendola nei casi di errore di diritto e limitandola ai soli casi di errori di fatto da far valere entro termini perentori, non contrastano ne' con l'art. 3 Cost., perche' la denunciata violazione del principio di uguaglianza puo' eventualmente ascriversi non a difetto della normativa, ma ad inerzia della P.A. (e, comunque, l'equiparazione del trattamento pensionistico de quo con l'assicurazione generale obbligatoria e' smentita dalla diversita' delle rispettive discipline); ne' con l'art. 36 Cost., perche' in subiecta materia trattasi di apprezzamenti di opportunita' riservati al legislatore; ne' con l'art. 76 Cost., poiche' la stessa legge di delega assegna al legislatore delegato margini di discrezionalita' estranei al giudizio di costituzionalita'; ne', infine, con l'art. 97 Cost., il quale, nei termini in cui la censura e' proposta, rappresenta semplicemente la riscrittura dell'impugnazione basata sull'art. 3.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 36
Costituzione
art. 76
Costituzione
art. 97
Altri parametri e norme interposte