Sentenza 134/1985 (ECLI:IT:COST:1985:134)
Massima numero 10881
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente ELIA - Redattore REALE O.
Udienza Pubblica del
02/05/1985; Decisione del
02/05/1985
Deposito del 06/05/1985; Pubblicazione in G. U.
Titolo
SENT. 134/85 G. FILIAZIONE - RICONOSCIMENTO DEI FIGLI NATURALI - IMPUGNAZIONE PER DIFETTO DI VERIDICITA' - RICHIESTA ALLA CORTE DI STABILIRE I TERMINI BREVI DI DECADENZA PER L'ESERCIZIO DELL'AZIONE DA SOSTITUIRSI ALLA PREVISTA IMPRESCRITTIBILITA' - COMPETENZA DEL LEGISLATORE - INAMMISSIBILITA' DELLA QUESTIONE.
SENT. 134/85 G. FILIAZIONE - RICONOSCIMENTO DEI FIGLI NATURALI - IMPUGNAZIONE PER DIFETTO DI VERIDICITA' - RICHIESTA ALLA CORTE DI STABILIRE I TERMINI BREVI DI DECADENZA PER L'ESERCIZIO DELL'AZIONE DA SOSTITUIRSI ALLA PREVISTA IMPRESCRITTIBILITA' - COMPETENZA DEL LEGISLATORE - INAMMISSIBILITA' DELLA QUESTIONE.
Testo
E' inammissibile la questione di legittimita' costituzionale con la quale si chiede alla Corte di operare scelte che esulano dalla sua competenza in quanto riservate alla discrezionalita' del legislatore. (Inammissibilita' della questione di legittimita' costituzionale - sollevata in riferimento all'art. 30, comma terzo, Cost. - dell'art. 263 cod. civ., riguardante l'impugnazione del riconoscimento del figlio naturale per difetto di veridicita', nella parte in cui non prescrive termini brevi di decadenza per l'esercizio dell'azione e nella parte in cui sancisce l'imprescrittibilita' della stessa, poiche', a prescindere dalla difficolta' di stabilire un razionale "dies a quo" per il termine invocato, non la Corte, ma solo il legislatore, potrebbe stabilire la durata del termine da sostituire all'imprescrittibilita' disposta dall'articolo impugnato).
E' inammissibile la questione di legittimita' costituzionale con la quale si chiede alla Corte di operare scelte che esulano dalla sua competenza in quanto riservate alla discrezionalita' del legislatore. (Inammissibilita' della questione di legittimita' costituzionale - sollevata in riferimento all'art. 30, comma terzo, Cost. - dell'art. 263 cod. civ., riguardante l'impugnazione del riconoscimento del figlio naturale per difetto di veridicita', nella parte in cui non prescrive termini brevi di decadenza per l'esercizio dell'azione e nella parte in cui sancisce l'imprescrittibilita' della stessa, poiche', a prescindere dalla difficolta' di stabilire un razionale "dies a quo" per il termine invocato, non la Corte, ma solo il legislatore, potrebbe stabilire la durata del termine da sostituire all'imprescrittibilita' disposta dall'articolo impugnato).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 30
co. 3
Altri parametri e norme interposte