Ordinanza 255/1985 (ECLI:IT:COST:1985:255)
Massima numero 11130
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente PALADIN - Redattore MALAGUGINI
Udienza Pubblica del
25/10/1985; Decisione del
25/10/1985
Deposito del 04/11/1985; Pubblicazione in G. U.
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 255/85. PROCESSO PENALE - ARRESTO IN FLAGRANZA PER REATI DI COMPETENZA DEL PRETORE, DEL TRIBUNALE E DELLA CORTE D'ASSISE - TERMINI PER LA CONVALIDA DELL'ARRESTO - MANCATA INDIVIDUAZIONE DELLA FATTISPECIE CONCRETA - INAMMISSIBILITA'. - pp artt. 244 e 245. - cst artt. 3, 13 e 27.
ORD. 255/85. PROCESSO PENALE - ARRESTO IN FLAGRANZA PER REATI DI COMPETENZA DEL PRETORE, DEL TRIBUNALE E DELLA CORTE D'ASSISE - TERMINI PER LA CONVALIDA DELL'ARRESTO - MANCATA INDIVIDUAZIONE DELLA FATTISPECIE CONCRETA - INAMMISSIBILITA'. - pp artt. 244 e 245. - cst artt. 3, 13 e 27.
Testo
E'inammissibile la questione di legittimita' costituzionale degli artt. 244 e 245 cod. proc. pen., sollevata in riferimento agli artt. 3, 13 e 27 Cost., nella parte in cui dette norme, diversamente da quanto stabilito per i reati di competenza del pretore dal nuovo testo dell'art. 505 cod. proc. pen. - come sostituito dall'art. 3 l. 27 luglio 1984, n. 397 -, fissano per la convalida dell'arresto un termine piu' lungo e non prevedono che l'interrogatorio dell'arrestato sia fatto in pubblica udienza e che lo stesso non possa essere, prima di questa, tradotto in carcere, in quanto manca nell'ordinanza di rimessione il benche' minimo riferimento alla fattispecie concreta, al punto che da essa non risulta ne' se il giudizio abbia ad oggetto reati di competenza del pretore ovvero del tribunale o della Corte d'Assise ne', in tal caso, se fossero o meno ancora da compiere gli atti disciplinati della normativa impugnata.
E'inammissibile la questione di legittimita' costituzionale degli artt. 244 e 245 cod. proc. pen., sollevata in riferimento agli artt. 3, 13 e 27 Cost., nella parte in cui dette norme, diversamente da quanto stabilito per i reati di competenza del pretore dal nuovo testo dell'art. 505 cod. proc. pen. - come sostituito dall'art. 3 l. 27 luglio 1984, n. 397 -, fissano per la convalida dell'arresto un termine piu' lungo e non prevedono che l'interrogatorio dell'arrestato sia fatto in pubblica udienza e che lo stesso non possa essere, prima di questa, tradotto in carcere, in quanto manca nell'ordinanza di rimessione il benche' minimo riferimento alla fattispecie concreta, al punto che da essa non risulta ne' se il giudizio abbia ad oggetto reati di competenza del pretore ovvero del tribunale o della Corte d'Assise ne', in tal caso, se fossero o meno ancora da compiere gli atti disciplinati della normativa impugnata.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 13
Costituzione
art. 27
Altri parametri e norme interposte