Sentenza 260/1986 (ECLI:IT:COST:1986:260)
Massima numero 12626
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente LA PERGOLA - Redattore CONSO
Udienza Pubblica del
10/12/1986; Decisione del
10/12/1986
Deposito del 15/12/1986; Pubblicazione in G. U. 24/12/1986
Titolo
SENT. 260/86 C. ISTRUZIONE PENALE - ATTI PRELIMINARI ALL'ISTRUZIONE (PREISTRUZIONE) - ATTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA - SEQUESTRO - CONVALIDA DEL SEQUESTRO O RESTITUZIONE DELLE COSE SEQUESTRATE - AUTORITA' COMPETENTE - LUOGHI IN CUI HA SEDE IL TRIBUNALE - COMPETENZA DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA - ESCLUSIONE PER IL PRETORE, ANCHE NEL CASO DI REATO DI SUA COMPETENZA - DENUNCIATA IRRAGIONEVOLEZZA ED ILLOGICITA' DI TALE RIDUZIONE DI COMPETENZA - INSUSSISTENZA - INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
SENT. 260/86 C. ISTRUZIONE PENALE - ATTI PRELIMINARI ALL'ISTRUZIONE (PREISTRUZIONE) - ATTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA - SEQUESTRO - CONVALIDA DEL SEQUESTRO O RESTITUZIONE DELLE COSE SEQUESTRATE - AUTORITA' COMPETENTE - LUOGHI IN CUI HA SEDE IL TRIBUNALE - COMPETENZA DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA - ESCLUSIONE PER IL PRETORE, ANCHE NEL CASO DI REATO DI SUA COMPETENZA - DENUNCIATA IRRAGIONEVOLEZZA ED ILLOGICITA' DI TALE RIDUZIONE DI COMPETENZA - INSUSSISTENZA - INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
Nella mancata attribuzione di competenza al Pretore in ordine alla convalida dei sequestri effettuati dalla Polizia giudiziaria per i reati di sua competenza non sono ravvisabili un'assoluta carenza di logicita', di coerenza sistematica e di ragionevolezza, con violazione dell'art. 3 Cost., in quanto la scelta discrezionale del legislatore non puo' dirsi ne' totalmente arbitraria, ne' completamente scoordinata. La violazione dell'art. 3 Cost. non sussiste neanche sotto il profilo estrinseco della diversita' di trattamento con l'arresto in flagranza, poiche' tra convalida dell'arresto in flagranza e convalida del sequestro fondamentale e' il divario attinente alla natura delle sottostanti misure cautelari (personale l'una, reale l'altra), mentre le differenze di presupposti e di prospettive processuali, esistenti tra la convalida dell'arresto in flagranza e quello del fermo non rendono irrazionale la mancata adozione di un criterio uniforme nell'individuazione dell'ufficio giudiziario competente. (Infondatezza in riferimento all'art. 3 Cost. della questione di legittimita' costituzionale degli artt. 224 bis, secondo comma, e 238, secondo comma, c.p.p.). - S. n. 247/1986.
Nella mancata attribuzione di competenza al Pretore in ordine alla convalida dei sequestri effettuati dalla Polizia giudiziaria per i reati di sua competenza non sono ravvisabili un'assoluta carenza di logicita', di coerenza sistematica e di ragionevolezza, con violazione dell'art. 3 Cost., in quanto la scelta discrezionale del legislatore non puo' dirsi ne' totalmente arbitraria, ne' completamente scoordinata. La violazione dell'art. 3 Cost. non sussiste neanche sotto il profilo estrinseco della diversita' di trattamento con l'arresto in flagranza, poiche' tra convalida dell'arresto in flagranza e convalida del sequestro fondamentale e' il divario attinente alla natura delle sottostanti misure cautelari (personale l'una, reale l'altra), mentre le differenze di presupposti e di prospettive processuali, esistenti tra la convalida dell'arresto in flagranza e quello del fermo non rendono irrazionale la mancata adozione di un criterio uniforme nell'individuazione dell'ufficio giudiziario competente. (Infondatezza in riferimento all'art. 3 Cost. della questione di legittimita' costituzionale degli artt. 224 bis, secondo comma, e 238, secondo comma, c.p.p.). - S. n. 247/1986.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 25
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte