Sentenza 268/1986 (ECLI:IT:COST:1986:268)
Massima numero 9134
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente LA PERGOLA - Redattore GALLO E.
Udienza Pubblica del
10/12/1986; Decisione del
10/12/1986
Deposito del 15/12/1986; Pubblicazione in G. U. 24/12/1986
Titolo
SENT. 268/86 A. PROCESSO PENALE - COGNIZIONE DI REATI - COMPETENZA A GIUDICARE - ATTRIBUZIONE AL TRIBUNALE INVECE CHE AL PRETORE IN DIPENDENZA DELLA MAGGIORE GRAVITA' DEL REATO - PRINCIPIO NON GARANTITO DIRETTAMENTE DALLA COSTITUZIONE - DISCREZIONALITA' LEGISLATIVA.
SENT. 268/86 A. PROCESSO PENALE - COGNIZIONE DI REATI - COMPETENZA A GIUDICARE - ATTRIBUZIONE AL TRIBUNALE INVECE CHE AL PRETORE IN DIPENDENZA DELLA MAGGIORE GRAVITA' DEL REATO - PRINCIPIO NON GARANTITO DIRETTAMENTE DALLA COSTITUZIONE - DISCREZIONALITA' LEGISLATIVA.
Testo
Il principio secondo cui la cognizione dei reati di maggiore gravita' dovrebbe essere affidata al tribunale anziche' al pretore, non riceve diretta tutela costituzionale, talche' la sua inosservanza, nel discrezionale potere del legislatore ordinario, non potrebbe mai di per se stessa ritenersi incompatibile col dettato di cui all'art. 3 della Costituzione.
Il principio secondo cui la cognizione dei reati di maggiore gravita' dovrebbe essere affidata al tribunale anziche' al pretore, non riceve diretta tutela costituzionale, talche' la sua inosservanza, nel discrezionale potere del legislatore ordinario, non potrebbe mai di per se stessa ritenersi incompatibile col dettato di cui all'art. 3 della Costituzione.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte