Sentenza 560/1987 (ECLI:IT:COST:1987:560)
Massima numero 3912
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente SAJA - Redattore CASAVOLA
Udienza Pubblica del
10/12/1987; Decisione del
10/12/1987
Deposito del 18/12/1987; Pubblicazione in G. U. 23/12/1987
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
SENT. 560/87. CIRCOLAZIONE STRADALE - SINISTRI CAGIONATI DA VEICOLI NON IDENTIFICATI - RISARCIMENTO DEL DANNO ALLE VITTIME - INTERVENTO DEL "FONDO DI GARANZIA PER LE VITTIME DELLA STRADA", COSTITUITO PRESSO L'I.N.A. - MASSIMALI DI RISARCIMENTO - MANCATO ADEGUAMENTO - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN PARTE QUA.
SENT. 560/87. CIRCOLAZIONE STRADALE - SINISTRI CAGIONATI DA VEICOLI NON IDENTIFICATI - RISARCIMENTO DEL DANNO ALLE VITTIME - INTERVENTO DEL "FONDO DI GARANZIA PER LE VITTIME DELLA STRADA", COSTITUITO PRESSO L'I.N.A. - MASSIMALI DI RISARCIMENTO - MANCATO ADEGUAMENTO - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN PARTE QUA.
Testo
Il fine solidaristico della contribuzione della generalita` degli assicurati alla alimentazione del "Fondo di garanzia per le vittime della strada", non esclude ne` limita in alcun modo la natura risarcitoria, e non gia` indennitaria, della protezione garantita, dall'intervento del Fondo, ai danneggiati da veicoli non identificati. Il danno deve essere risarcito in tutta la sua estensione, ivi compreso il danno alla vita di relazione cui e` andata incontro per le menomazioni riportate la vittima del sinistro. E' evidente la irrazionalita` della disposizione legislativa che non ha adeguato nel tempo i previsti valori monetari della prestazione risarcitoria (15 milioni per ogni persona sinistrata, 25 milioni per ogni sinistro), sia perche` rimasti sproporzionatamente invariati nonostante l'elevazione di quelli della assicurazione obbligatoria, ai quali essi erano inizialmente allineati, sia per la disequazione non giustificabile tra la provvista crescente del Fondo (per il meccanismo della alimentazione percentuale sui premi incassati dalle imprese) e la fissita` delle sue potenzialita` di esborso, ma, soprattutto, per la incongruenza di un intervento di natura risarcitoria che, per la immodificabilita` dei termini monetari in cui si esprime sia assoggettato, nel decorso del tempo, alla progressiva riduzione e vanificazione del suo potere di mercato. Pertanto, per la lesione recata al principio di eguaglianza e di ragionevolezza (art. 3 Cost.), e` costituzionalmente illegittimo l'art. 21, comma primo, L. 24 dicembre 1969, n. 990, modificato dalla L. 26 febbraio 1977, n. 39, per la parte in cui non prevede l'adeguamento dei valori monetari ivi indicati.
Il fine solidaristico della contribuzione della generalita` degli assicurati alla alimentazione del "Fondo di garanzia per le vittime della strada", non esclude ne` limita in alcun modo la natura risarcitoria, e non gia` indennitaria, della protezione garantita, dall'intervento del Fondo, ai danneggiati da veicoli non identificati. Il danno deve essere risarcito in tutta la sua estensione, ivi compreso il danno alla vita di relazione cui e` andata incontro per le menomazioni riportate la vittima del sinistro. E' evidente la irrazionalita` della disposizione legislativa che non ha adeguato nel tempo i previsti valori monetari della prestazione risarcitoria (15 milioni per ogni persona sinistrata, 25 milioni per ogni sinistro), sia perche` rimasti sproporzionatamente invariati nonostante l'elevazione di quelli della assicurazione obbligatoria, ai quali essi erano inizialmente allineati, sia per la disequazione non giustificabile tra la provvista crescente del Fondo (per il meccanismo della alimentazione percentuale sui premi incassati dalle imprese) e la fissita` delle sue potenzialita` di esborso, ma, soprattutto, per la incongruenza di un intervento di natura risarcitoria che, per la immodificabilita` dei termini monetari in cui si esprime sia assoggettato, nel decorso del tempo, alla progressiva riduzione e vanificazione del suo potere di mercato. Pertanto, per la lesione recata al principio di eguaglianza e di ragionevolezza (art. 3 Cost.), e` costituzionalmente illegittimo l'art. 21, comma primo, L. 24 dicembre 1969, n. 990, modificato dalla L. 26 febbraio 1977, n. 39, per la parte in cui non prevede l'adeguamento dei valori monetari ivi indicati.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte