Sentenza 369/1988 (ECLI:IT:COST:1988:369)
Massima numero 13782
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente SAJA - Redattore DELL'ANDRO
Udienza Pubblica del
23/03/1988; Decisione del
23/03/1988
Deposito del 31/03/1988; Pubblicazione in G. U. 13/04/1988
Titolo
SENT. 369/88 I. EDILIZIA E URBANISTICA - REATI URBANISTICI - CONDONO EDILIZIO - RICHIESTA DI SANATORIA - SOGGETTI LEGITTIMATI - CONCORRENTI NELL'ILLECITO - ESCLUSIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE. - LEGGE 28 FEBBRAIO 1985 N. 47, ART. 38, COMMA QUINTO. - COST., ART. 3.
SENT. 369/88 I. EDILIZIA E URBANISTICA - REATI URBANISTICI - CONDONO EDILIZIO - RICHIESTA DI SANATORIA - SOGGETTI LEGITTIMATI - CONCORRENTI NELL'ILLECITO - ESCLUSIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE. - LEGGE 28 FEBBRAIO 1985 N. 47, ART. 38, COMMA QUINTO. - COST., ART. 3.
Testo
Del "condono" dei reati edilizi anteriori al 1^ ottobre 1983 possono beneficiare non solo i soggetti espressamente legittimati a chiedere la sanatoria, ma anche i concorrenti nei medesimi reati che, nell'indagine processuale, risultino "interessati al conseguimento della sanatoria" stessa, (art. 31, comma terzo, L.n. 47 del 1985), sicche' il giudice penale deve accertare se tale interesse sussista per i pubblici ufficiali imputati a titolo di concorso morale nel reato urbanistico, sempreche' non ritenga che tale reato resti per essi assorbito dal piu' grave delitto di omissione di atti d'ufficio (art. 328 cod.pen.), al quale non e' applicabile il beneficio del "condono". (Non fondatezza - in riferimento all'art. 3 Cost. - della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 38, comma quinto, L. 28 febbraio 1985 n. 47, nella parte in cui non prevede l'oblazione del reato edilizio da parte dei concorrenti diversi dagli autori principali dell'illecito).
Del "condono" dei reati edilizi anteriori al 1^ ottobre 1983 possono beneficiare non solo i soggetti espressamente legittimati a chiedere la sanatoria, ma anche i concorrenti nei medesimi reati che, nell'indagine processuale, risultino "interessati al conseguimento della sanatoria" stessa, (art. 31, comma terzo, L.n. 47 del 1985), sicche' il giudice penale deve accertare se tale interesse sussista per i pubblici ufficiali imputati a titolo di concorso morale nel reato urbanistico, sempreche' non ritenga che tale reato resti per essi assorbito dal piu' grave delitto di omissione di atti d'ufficio (art. 328 cod.pen.), al quale non e' applicabile il beneficio del "condono". (Non fondatezza - in riferimento all'art. 3 Cost. - della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 38, comma quinto, L. 28 febbraio 1985 n. 47, nella parte in cui non prevede l'oblazione del reato edilizio da parte dei concorrenti diversi dagli autori principali dell'illecito).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte