Sentenza 372/1988 (ECLI:IT:COST:1988:372)
Massima numero 13652
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente SAJA - Redattore GRECO
Udienza Pubblica del
23/03/1988; Decisione del
23/03/1988
Deposito del 31/03/1988; Pubblicazione in G. U. 13/04/1988
Titolo
SENT. 372/88 B. INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI - ISTITUTO ASSICURATORE (I.N.A.I.L.) - AZIONI DI REGRESSO E DI SURROGA CONTRO IL DATORE E IL TERZO RESPONSABILI DELL'INFORTUNIO - TERMINE DI PRESCRIZIONE - DECORRENZA DALLA DATA DEL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA SENTENZA PENALE DI ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA' PENALE - OPERATIVITA' NEI CONFRONTI DI SOGGETTI RIMASTI ESTRANEI AL RELATIVO GIUDIZIO - ASSUNTA PARIFICAZIONE DI SITUAZIONI DIVERSE E COMPRESSIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE. - D.P.R. 30 GIUGNO 1965, N. 1124, ART. 112, COMMA QUINTO; COD.CIV., ART. 2947, COMMA TERZO. - COST., ARTT. 3 E 24.
SENT. 372/88 B. INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI - ISTITUTO ASSICURATORE (I.N.A.I.L.) - AZIONI DI REGRESSO E DI SURROGA CONTRO IL DATORE E IL TERZO RESPONSABILI DELL'INFORTUNIO - TERMINE DI PRESCRIZIONE - DECORRENZA DALLA DATA DEL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA SENTENZA PENALE DI ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA' PENALE - OPERATIVITA' NEI CONFRONTI DI SOGGETTI RIMASTI ESTRANEI AL RELATIVO GIUDIZIO - ASSUNTA PARIFICAZIONE DI SITUAZIONI DIVERSE E COMPRESSIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE. - D.P.R. 30 GIUGNO 1965, N. 1124, ART. 112, COMMA QUINTO; COD.CIV., ART. 2947, COMMA TERZO. - COST., ARTT. 3 E 24.
Testo
Non sono irragionevoli le scelte del legislatore - adottate nell'uso del suo potere discrezionale - con riguardo ai termini prescrizionali fissati per l'esercizio delle azioni di surroga (ex art. 1916 cod.civ.) e di regresso (ex d.P.R. n. 1124/1965), esperibili in sede civile dall'istituto assicuratore (I.N.A.I.L.) nei confronti, rispettivamente, del terzo e del datore di lavoro responsabili del fatto-infortunio. Nella specie, infatti, ancorche' sia prevista eguale decorrenza (dalla data dei provvedimenti giudiziali penali) per coloro che hanno partecipato al processo e per coloro che non vi hanno partecipato, i profili pubblicistici della materia, sono, tuttavia, prevalenti, sia per l'esigenza di non differire a lungo l'inizio delle azioni civili, collegate ai possibili accertamenti effettuati in sede penale, sia per la necessita' di apprestare le difese in epoca non lontana dalla commissione dell'illecito. Ne' puo' dirsi violato l'art. 24 Cost., poiche' i termini fissati per le due azioni (5 anni e 3 anni) sono certamente congrui e tali da non vanificare la tutela dinanzi al giudice del diritto preteso. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale degli artt. 2947, comma terzo, del cod.civ. e dell'art. 112, comma quinto, del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost.). - S.nn. 102/1981; 118/1986.
Non sono irragionevoli le scelte del legislatore - adottate nell'uso del suo potere discrezionale - con riguardo ai termini prescrizionali fissati per l'esercizio delle azioni di surroga (ex art. 1916 cod.civ.) e di regresso (ex d.P.R. n. 1124/1965), esperibili in sede civile dall'istituto assicuratore (I.N.A.I.L.) nei confronti, rispettivamente, del terzo e del datore di lavoro responsabili del fatto-infortunio. Nella specie, infatti, ancorche' sia prevista eguale decorrenza (dalla data dei provvedimenti giudiziali penali) per coloro che hanno partecipato al processo e per coloro che non vi hanno partecipato, i profili pubblicistici della materia, sono, tuttavia, prevalenti, sia per l'esigenza di non differire a lungo l'inizio delle azioni civili, collegate ai possibili accertamenti effettuati in sede penale, sia per la necessita' di apprestare le difese in epoca non lontana dalla commissione dell'illecito. Ne' puo' dirsi violato l'art. 24 Cost., poiche' i termini fissati per le due azioni (5 anni e 3 anni) sono certamente congrui e tali da non vanificare la tutela dinanzi al giudice del diritto preteso. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale degli artt. 2947, comma terzo, del cod.civ. e dell'art. 112, comma quinto, del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost.). - S.nn. 102/1981; 118/1986.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 24
Altri parametri e norme interposte