Ordinanza 380/1988 (ECLI:IT:COST:1988:380)
Massima numero 13665
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente SAJA - Redattore SAJA
Udienza Pubblica del
23/03/1988; Decisione del
23/03/1988
Deposito del 31/03/1988; Pubblicazione in G. U. 13/04/1988
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
ORD. 380/88. SINDACATI E LIBERTA' SINDACALE - CONDOTTA ANTISINDACALE DEL DATORE DI LAVORO - REPRESSIONE - PROCEDIMENTO - DECRETO PRETORILE - EFFICACIA ESECUTIVA - REVOCA - LIMITI - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE. - LEGGE 20 MAGGIO 1970, N. 300, ART. 28, COMMA SECONDO, NEL TESTO NOVELLATO DALL'ART. 2, LEGGE 8 NOVEMBRE 1977, N. 847. - COST., ARTT. 3, 24.
ORD. 380/88. SINDACATI E LIBERTA' SINDACALE - CONDOTTA ANTISINDACALE DEL DATORE DI LAVORO - REPRESSIONE - PROCEDIMENTO - DECRETO PRETORILE - EFFICACIA ESECUTIVA - REVOCA - LIMITI - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE. - LEGGE 20 MAGGIO 1970, N. 300, ART. 28, COMMA SECONDO, NEL TESTO NOVELLATO DALL'ART. 2, LEGGE 8 NOVEMBRE 1977, N. 847. - COST., ARTT. 3, 24.
Testo
Il decreto pretorile di repressione della condotta antisindacale e' atto emanato nell'ambito di un procedimento che, sebbene sommario, si svolge nel contraddittorio dei soggetti interessati: non e' quindi irrazionale - in quanto diretta alla tutela dei lavoratori organizzati in sindacato, parte ritenuta meritevole di una piu' intensa protezione anche sul piano processuale - la scelta legislativa di escludere la revoca di tale decreto fino alla sentenza con cui il pretore, in funzione di giudice del lavoro, definisce il giudizio di opposizione avverso il decreto stesso. (Manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 28, comma secondo, L. 20 maggio 1970, n. 300, nel testo novellato dall'art. 2, L. 8 novembre 1977, n. 847, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost.).
Il decreto pretorile di repressione della condotta antisindacale e' atto emanato nell'ambito di un procedimento che, sebbene sommario, si svolge nel contraddittorio dei soggetti interessati: non e' quindi irrazionale - in quanto diretta alla tutela dei lavoratori organizzati in sindacato, parte ritenuta meritevole di una piu' intensa protezione anche sul piano processuale - la scelta legislativa di escludere la revoca di tale decreto fino alla sentenza con cui il pretore, in funzione di giudice del lavoro, definisce il giudizio di opposizione avverso il decreto stesso. (Manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 28, comma secondo, L. 20 maggio 1970, n. 300, nel testo novellato dall'art. 2, L. 8 novembre 1977, n. 847, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost.).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Costituzione
art. 24
Altri parametri e norme interposte