Ordinanza 366/1989 (ECLI:IT:COST:1989:366)
Massima numero 13499
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente SAJA  - Redattore BORZELLINO
Udienza Pubblica del  14/06/1989;  Decisione del  14/06/1989
Deposito del 27/06/1989; Pubblicazione in G. U. 05/07/1989
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
ORD. N. 366/89. PENSIONI E.N.A.S.A.R.C.O. - PENSIONI DI VECCHIAIA SUPERIORI A CINQUE MILIONI ANNUI - DECURTAZIONE SECONDO ALIQUOTA CRESCENTE - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE. - L. 2.2.1973, N. 13, ART. 25. - COST., ART. 3.

Testo
Non contrasta con il principio di eguaglianza - essendo la disposizione applicabile, indipendemente dal momento della erogazione del trattamento previdenziale, a tutti i soggetti beneficiari - il fatto che l'importo minimo delle pensioni di vecchiaia erogate dall'E.N.A.S.A.R.C.O., oltre il quale le stesse sono soggette a decurtazione secondo un'aliquota crescente, sia rimasto fisso nel tempo a cinque milioni di lire, malgrado il tasso di svalutazione intervenuto nel frattempo e l'elevazione dei massimali e delle aliquote di contribuzione. (Manifesta infondatezza, in riferimento all'art. 3 Cost., della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 25 L. 2 febbraio 1973, n. 12).

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Altri parametri e norme interposte