Sentenza 237/1986 (ECLI:IT:COST:1986:237)
Massima numero 12593
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente LA PERGOLA  - Redattore BORZELLINO
Udienza Pubblica del  13/11/1986;  Decisione del  13/11/1986
Deposito del 18/11/1986; Pubblicazione in G. U. 26/11/1986
Massime associate alla pronuncia:  12592


Titolo
SENT. 237/86 B. REATO IN GENERE - DELITTI CONTRO L'ATTIVITA' GIUDIZIARIA - FAVOREGGIAMENTO - CASI DI NON PUNIBILITA' - CONVIVENZA MORE UXORIO - ESCLUSIONE - ASSERITA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA - QUESTIONE IMPLICANTE SCELTE RISERVATE AL LEGISLATORE - INAMMISSIBILITA' - INVITO AL LEGISLATORE A PROVVEDERE.

Testo
Un consolidato rapporto (come la convivenza more uxorio), ancorche' di fatto, non appare costituzionalmente irrilevante se si abbia riguardo al riconoscimento delle formazioni sociali e alle conseguenti intrinseche manifestazioni solidaristiche (art. 2 Cost.) e cio' tanto piu' se vi sia presenza di prole. Siffatti interessi sono indubbiamente meritevoli, nel tessuto delle realta' sociali odierne, di compiuta obiettiva valutazione. Tuttavia, nel caso in questione, la eventuale parificazione della convivenza e del coniugio relativamente all'imputato art. 307, quarto comma, c.p., trascenderebbe i ristretti termini del caso, coinvolgendo le altre ipotesi di reato ex art. 384 c.p. e altri istituti, di ordine processuale - la ricusazione del giudice (art. 64, nn. 3 e 4 cod. proc. pen.), la facolta' di astensione dal deporre (art. 350) la titolarita' nella richiesta di revisione delle sentenze di condanna e di connesso esercizio dei relativi diritti (artt. 556, 564) ovvero nella presentazione di domanda di grazia (art. 595) - nonche' la disciplina della separazione dei coniugi, con conseguente necessita' di apprestare un'esaustiva regolamentazione comportante scelte e soluzioni di natura discrezionale, riservate al solo legislatore, al quale peraltro si rinnova la gia' espressa sollecitazione a provvedere in proposito. (Inammissibilita' della questione di legittimita' costituzionale, in relazione all'art. 3 Cost., degli artt. 307, comma quarto, e 384 cod. pen. (concernenti casi di non punibilita' per il reato di favoreggiamento), nella parte in cui non si prevede che la scriminante di cui allo stesso art. 384, possa estendersi al convivente more uxorio). - S. nn. 45/1980, 6/1977, 198/1986.

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Altri parametri e norme interposte