Sentenza 389/1989 (ECLI:IT:COST:1989:389)
Massima numero 13527
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Presidente SAJA  - Redattore BALDASSARRE
Udienza Pubblica del  04/07/1989;  Decisione del  04/07/1989
Deposito del 11/07/1989; Pubblicazione in G. U. 26/07/1989
Massime associate alla pronuncia:  13528


Titolo
SENT. 389/89 A. COMUNITA' EUROPEE - COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA (C.E.E.) - DIRITTI DEI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI - CITTADINI CHE SVOLGONO LAVORO AUTONOMO IN UNO STATO MEMBRO - GARANZIE CIRCA L'ACCESSO ALLA PROPRIETA' O ALLA LOCAZIONE DI ALLOGGI - NORME DEL TRATTATO CEE - IMMEDIATA APPLICABILITA' NEGLI ORDINAMENTI NAZIONALI E IN QUELLO ITALIANO - CONSEGUENZE.

Testo
Dalle norme contenute negli articoli 52 e 59 del Trattato CEE - cosi' come interpretate (in sede di giudizio promosso a norma dell'art. 169 Trattato) dalla Corte di Giustizia europea e, percio', immediatamente applicabili negli ordinamenti nazionali come norme investite di "forza o valore di legge" - deriva, per i cittadini dei Paesi aderenti alla comunita' che svolgano un lavoro autonomo all'interno di altro Stato membro, oltre alla liberta' di stabilimento e quella di prestazione di servizi, anche la garanzia di essere parificati ai cittadini di quello stesso Stato nel godimento dei diritti e delle agevolazioni concernenti l'accesso alla proprieta' o alla locazione degli alloggi. Conseguentemente vanno disapplicate le norme di legge, statali o regionali, che riservano quei diritti e quei vantaggi ai soli cittadini italiani, ferma restando, altresi', l'esigenza di necessarie abrogazioni o modificazioni delle stesse norme al fine di eliminare le eventuali incompatibilita' o disarmonie con le prevalenti norme comunitarie. - S. nn. 113/1975 - 170/1984.

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 11

Altri parametri e norme interposte

trattato cee    n. 0  art. 52  

trattato cee    n. 0  art. 59