Sentenza 389/1989 (ECLI:IT:COST:1989:389)
Massima numero 13528
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Presidente SAJA - Redattore BALDASSARRE
Udienza Pubblica del
04/07/1989; Decisione del
04/07/1989
Deposito del 11/07/1989; Pubblicazione in G. U. 26/07/1989
Massime associate alla pronuncia:
13527
Titolo
SENT. 389/89 B. CONFLITTO DI ATTIRBUZIONE TRA STATO E REGIONI (GIUDIZIO PER) - ATTI INIDONEI A DETERMINARE IL CONFLITTO - DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - OGGETTO - ACCESSO ALL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E AL RELATIVO CREDITO DEI CITTADINI COMUNITARI LAVORATORI AUTONOMI - INAMMISSIBILITA' DEL CONFLITTO.
SENT. 389/89 B. CONFLITTO DI ATTIRBUZIONE TRA STATO E REGIONI (GIUDIZIO PER) - ATTI INIDONEI A DETERMINARE IL CONFLITTO - DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - OGGETTO - ACCESSO ALL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E AL RELATIVO CREDITO DEI CITTADINI COMUNITARI LAVORATORI AUTONOMI - INAMMISSIBILITA' DEL CONFLITTO.
Testo
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 ottobre 1988, nonostante l'espressa sua autoqualificazione come "atto di indirizzo e coordinamento", non e', invero, per contenuto e finalita', atto della funzione che il Governo esercita esclusivamente verso le regioni e le province autonome, adempiendo piuttosto ad una mera funzione notiziale ovvero a quella di portare a conoscenza di tutti gli organi, statali e regionali, che operano nell'applicazione delle leggi sull'edilizia residenziale pubblica e sull'accesso al relativo credito, una norma comunitaria, determinata nel suo preciso significato da una sentenza della Corte di giustizia delle comunita' europee nonche' direttamente applicabile e prevalente su ogni altra legge (statale, regionale o provinciale). Come tale esso non e', pertanto, atto oggettivamente idoneo ad apportare qualsivoglia lesione o a produrre qualsiasi forma di interferenza nei confronti delle autonomie costituzionalmente garantite alle regioni e alle province autonome (Inammissibilita' del conflitto di attribuzione sollevato dalla Provincia autonoma di Bolzano in relazione al d.P.C.M. 28 ottobre 1988). - S. nn. 219/1984, 151/1986, 107 e 611/1987, 726/1988 (in tema di criteri di identificazione dell'oggettiva natura degli atti).
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 ottobre 1988, nonostante l'espressa sua autoqualificazione come "atto di indirizzo e coordinamento", non e', invero, per contenuto e finalita', atto della funzione che il Governo esercita esclusivamente verso le regioni e le province autonome, adempiendo piuttosto ad una mera funzione notiziale ovvero a quella di portare a conoscenza di tutti gli organi, statali e regionali, che operano nell'applicazione delle leggi sull'edilizia residenziale pubblica e sull'accesso al relativo credito, una norma comunitaria, determinata nel suo preciso significato da una sentenza della Corte di giustizia delle comunita' europee nonche' direttamente applicabile e prevalente su ogni altra legge (statale, regionale o provinciale). Come tale esso non e', pertanto, atto oggettivamente idoneo ad apportare qualsivoglia lesione o a produrre qualsiasi forma di interferenza nei confronti delle autonomie costituzionalmente garantite alle regioni e alle province autonome (Inammissibilita' del conflitto di attribuzione sollevato dalla Provincia autonoma di Bolzano in relazione al d.P.C.M. 28 ottobre 1988). - S. nn. 219/1984, 151/1986, 107 e 611/1987, 726/1988 (in tema di criteri di identificazione dell'oggettiva natura degli atti).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
statuto regione Trentino Alto Adige
art. 8
statuto regione Trentino Alto Adige
art. 16
statuto regione Trentino Alto Adige
art. 98
Altri parametri e norme interposte
decreto del Presidente della Repubblica 19/11/1987
n. 526
art. 6