Sentenza 549/1989 (ECLI:IT:COST:1989:549)
Massima numero 15399
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente SAJA - Redattore PESCATORE
Udienza Pubblica del
30/11/1989; Decisione del
30/11/1989
Deposito del 14/12/1989; Pubblicazione in G. U. 20/12/1989
Titolo
SENT. 549/89 B. COMUNE DI SAN FRATELLO - TRASFERIMENTO E RIASSETTO DELL'ABITATO A SEGUITO DI MOVIMENTO FRANOSO - ESPROPRIAZIONE DI TERRENI DISPOSTA A TALE SCOPO - SUCCESSIVO PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO - BENI ESPROPRIATI NON INTEGRALMENTE UTILIZZATI - VENDITA A TRATTATIVA PRIVATA AL COMUNE DI ACQUEDOLCI - IMPEDIMENTO AL DIRITTO DI RETROCESSIONE - ASSERITA DISPARITA' DI TRATTAMENTO DEI SOGGETTI ESPROPRIATI - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
SENT. 549/89 B. COMUNE DI SAN FRATELLO - TRASFERIMENTO E RIASSETTO DELL'ABITATO A SEGUITO DI MOVIMENTO FRANOSO - ESPROPRIAZIONE DI TERRENI DISPOSTA A TALE SCOPO - SUCCESSIVO PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO - BENI ESPROPRIATI NON INTEGRALMENTE UTILIZZATI - VENDITA A TRATTATIVA PRIVATA AL COMUNE DI ACQUEDOLCI - IMPEDIMENTO AL DIRITTO DI RETROCESSIONE - ASSERITA DISPARITA' DI TRATTAMENTO DEI SOGGETTI ESPROPRIATI - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Testo
La legge 14 agosto 1982 n. 615, disponendo la vendita a trattativa privata, in favore del Comune di Acquedolci, di terreni gia' espropriati ma non integralmente utilizzati per l'originaria destinazione - riassetto del Comune di San Fratello - e impedendo, conseguentemente, la retrocessione dei beni, non e' incorsa nella violazione del principio di eguaglianza per aver trattato in modo deteriore, rispetto ad ogni altro cittadino, i soggetti espropriati; essa ha, infatti, inteso provvedere, con criteri di razionalita' e di equita', ad una situazione caratterizzata da aspetti del tutto particolari, determinati da comportamenti pubblici e da azioni di privati, che avevano inciso sui beni destinati alle finalita' perseguite con l'esproprio, ed, in tal modo, ha consentito la consolidazione giuridica di situazioni con una consistenza di fatto tale da prospettarsi difficilmente riversibile. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale della legge 14 agosto 1982, n. 615) (punti 3-4 diritto).
La legge 14 agosto 1982 n. 615, disponendo la vendita a trattativa privata, in favore del Comune di Acquedolci, di terreni gia' espropriati ma non integralmente utilizzati per l'originaria destinazione - riassetto del Comune di San Fratello - e impedendo, conseguentemente, la retrocessione dei beni, non e' incorsa nella violazione del principio di eguaglianza per aver trattato in modo deteriore, rispetto ad ogni altro cittadino, i soggetti espropriati; essa ha, infatti, inteso provvedere, con criteri di razionalita' e di equita', ad una situazione caratterizzata da aspetti del tutto particolari, determinati da comportamenti pubblici e da azioni di privati, che avevano inciso sui beni destinati alle finalita' perseguite con l'esproprio, ed, in tal modo, ha consentito la consolidazione giuridica di situazioni con una consistenza di fatto tale da prospettarsi difficilmente riversibile. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale della legge 14 agosto 1982, n. 615) (punti 3-4 diritto).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 3
Altri parametri e norme interposte